La terza missione

Si intersecano questa sera diversi fili del ragionamento che l’Associazione le Cento Città ha portato avanti in questi venti anni.

Il territorio, innanzitutto. Non tanto e non solo come portatore di antichi valori ma anche come segno di un percorso da intraprendere ancora per disegnare futuro in un momento in cui si fa strada che la crisi altro non è che creare nuovi paradigmi.

Declinando  il territorio abbiamo così attraversato le città attrattive di cui l’economia della conoscenza e la connessione delle reti costituiscono la infrastruttura di base per creare l’ambiente in cui generare senso e valore nuovi.

E’ nata così l’esigenza dell’incontro di stasera. Da un lato, le università delle Marche, che accanto a alta formazione e ricerca, esplicano la loro attività nella cosiddetta terza missione; dall’altro stakeholder istituzionali che hanno contribuito a creare la grandezza di questo territorio.

Ci interroghiamo dunque sulla relazione virtuosa da intraprendere, che in parte evidentemente già esiste, con questo forum.

#laterzamissione #lecentocitta

manifesto forum

Dopo 105 minuti alla fine del primo tempo supplementare

F.Z Utopia

 

Noi che non abbiamo fatto la guerra e i tedeschi li abbiamo conosciuti alla pensione Bristol della signora Cantelli.

Noi che nella notte in cui il Muro crollava siamo andati a letto preoccupati pensando che da quel momento in poi nessuno in Europa avrebbe più potuto dormire tranquillo (ci sono i testimoni)

Noi che non abbiamo mai pensato di definire una donna “culona inchiavabile” e che “culona inchiavabile” stiamo trovando invece questa esistenza di rigore europeo.

Noi che non abbiamo Richter e Hartung nel nostro orizzonte culturale e che invece abbiamo costruito il nostro immaginario di suoni e segni con Zappa e Liberatore

alla fine del primo tempo supplementare comunque vada a finire non possiamo che concludere

3-1 VAFFANCULO

formato citazione, va mo là…

ma non ci sono i virgolettoni?

mi sa che wp è cambiato

sostanzialmente non mi pubblica più i tweet

vado a vedere tw

Senza l’amore, senza di me

Né l’intima grazia della tua fronte luminosa come una festa
né il favore del tuo corpo, tuttora arcano e tacito e fanciullesco,
né l’alternarsi delle tue vicende in parole o in silenzi
… saranno offerta così misteriosa
come rimirare il tuo sonno coinvolto
nella veglia delle mie braccia.
Di nuovo miracolosamente vergine per la virtù assolutoria del sonno,
serena e splendente come fausto ricordo trascelto,
mi offrirai quella sponda della tua vita che tu stessa non possiedi.
Proiettato nella quiete,
scorgerò quella riva estrema del tuo essere
e ti vedrò forse per la prima volta
quale Iddio deve ravvisarti,
annullata la finzione del Tempo,
senza l’amore, senza di me.

— Jorge Luis Borges

 

Una precisazione

Ho or ora inviato questa mail a Mariangela Paradisi.

Cara Mariangela, leggo, con grande stupore per la verità, che, ancora una volta, mi chiami in causa in maniera del tutto impropria sulle questioni che riguardano l’economia, la Regione Marche, e il Corriere Adriatico, azienda per cui lavoro.

Ritengo perciò necessario fare una precisazione: da giugno dello scorso anno non mi occupo più dell’edizione cartacea del Corriere Adriatico. Ti sarei grato se, d’ora in poi, lo tenessi in considerazione.

Grazie e cordialità
Edoardo Danieli