
Vista questa mattina a Ravenna in piazza Caduti per la Libertà. L’Ulivo vuoto e in affitto: caduti di sicuro, per la libertà ho i miei dubbi. E’ l’emblema del mio attuale momento politico che è anche la risposta alla mail sui coglioni che va tanto per la maggiore. Quella, per chi non l’avesse vista, che termina dicendo…qualcuno ve l’aveva detto. Resto convinto della giustezza del mio voto anche se sono uno di quelli che pagherà – 80 euro tra tutto se il Corriere ci acchiappa – di più. Mi dispiace solo che serviranno a pagare i danni provocati da quelli che c’erano prima soprattutto perché sono danni avvilenti. Pagherò per quello diventato direttore delle poste, cognato del senatore, che il padre ovviamente non ha voluto nell’azienda di famiglia per timore dei danni che poteva combinare. E ancora per quell’altro diventato amministratore delegato che, da architetto, aveva un solo ruolo: portare la Lancia Thema frutto di una mazzetta da San Ginesio ad Ancona al potente segretario di turno. E ancora per il presidente dell’istituto di credito famoso solo per aver fatto la cagnotta a nome del partito quando era consulente della Regione. E questo solo per stare in ambito locale. Se poi vogliamo guardare più in là, il panorama è davvero desolante. Ma tant’è. Il male più grosso del centrosinistra che vedo è quello già paventato: la mancanza di ricambio generazionale. Si riprongono così gli stessi ambienti e i risultati non cambiano. Aspetto quindi con serenità che i trentenni si rompano i coglioni molto più di me e facciano piazza pulita.