Stanco, molto stanco. Eppure, qualcosa dovrò lasciare. Per esempio, un po’ di tristezza per gli amici che stanno male. Pochi sensi di colpa, questa volta, ma resta il rammarico di non riuscire ad intervenire quando serve. Nè i cocci si riparano tengono più di tanto. Un po’ di vergogna per l’uscita del sindaco, che se la poteva risparmiare, con una velata minaccia di cui non ho affatto capito il senso. Comunque, domani vado in ospedale a vedere di che si tratta. Lo so è tutto un po’ criptico ma non c’è altro verso. Poi sono anche stanco di scrivere e questo non mi accadeva da tempo. Forse non m’era mai accaduto. Il tossico è quello che non capisce quando è finita: forse sono intossicato della scrittura. Ma come poter stare senza? Al di là delle obiettive difficoltà di mangiare… Ieri sono stato, per lavoro, alla manifestazione di Forza Nuova. Colpisce l’ignoranza bestiale di questi ragazzi e, in parte, anche degli avversari. Per lo meno tenuti un po’ a freno dai più anziani. Ma quando questa memoria non ci sarà più? Troppe domande, stasera. Mi sono rotto io, figurarsi chi legge…