LONDRA – Al giorno d’oggi l’espressione “vita da cani” non ha proprio più ragione d’essere o le va dato un significato completamente diverso: in cibo il miglior amico dell’uomo può costare ormai più di un essere umano, anche molto di più. E lo stesso vale per i gatti. Un’inchiesta condotta dal domenicale ‘Sunday Times‘ nei reparti ‘Cats and Dogs’ dei supermercati britannici ha segnalato che i padroni – in particolare le coppie senza figli e i single – comprano per i quadrupedi casalinghi delikatessen sempre più costose. Prendete i supermercati Waitrose: lì sono ad esempio in vendita salcicce per cani a base di trippa e cacciagione che costano circa 36 euro al chilo, tre volte più della salcicce standard di marca ‘Duchy Selections’ per i normali bipedi umani. Stessa musica nei supermercati Tesco, dove è in vendita un dessert per cani (‘Hilife Dog Just Dessert’) ad un prezzo pari a 10,5 euro al chilo mentre per lo stesso dolce a base di mele e bacche destinato al consumo umano si paga un pò meno di otto euro al chilo. Da Sainsbury, la seconda catena di supermercati dopo Tesco, 85 grammi di tonno per gatti costano circa il doppio rispetto alla stessa scatoletta riservata agli esseri umani: 61 pence contro 33. A riprova del loro status di membri a pieno titolo della famiglia e spesso di figli surrogati, cani e gatti possono adesso contare anche su prodotti alimentari bio o dietetici. Una scatoletta di duecento grammi di fegato bio, cucinato con timo e mais (anch’essi rigorosamente bio), costa la bellezza di 9 euro ma – spiega Alldog, la ditta che l’ha messo in vendita con il nome ‘Liver Love’ – ha un grosso pregio: “Abbiamo testato il prodotto sugli esseri umani. I padroni possono mangiarlo anche loro tranquillamente come snack, assieme al cane”. Secondo una recente ricerca di mercato il giro d’affari per l’alimentazione di cani e gatti cresce del 19% all’anno in un Paese come la Gran Bretagna. I padroni spendono e spandano non soltanto in un incontenibile empito zoofilo ma nel tentativo di tener sano il proprio ‘pet’, che nel caso dei cani tende spesso all’obesità e va quindi nutrito in modo oculato. Roger Mugford, psicologo per animali domestici, ha però detto al ‘Sunday Times’ che si sbaglia chi crede di far felice il cane o il gatto comprandogli cibo da gourmet senza badare al prezzo: “Un cane che vive in strada con un barbone ha una vita migliore di un super-cane che se ne sta tutto il giorno solo soletto in casa mentre il padrone fa un sacco di soldi per mantenerlo al meglio”.