Sigim, la guerra dei segretari

Guerra fra direttivi e segretari in pectore nel Sindacato Giornalisti marchigiani. Oggi si è insediato e ha rinnovato le cariche sociali il direttivo che fa capo alla lista Marche 2010. Con cinque voti ha eletto nuovo segretario del Sigim Giovanni Rossi, vice  segretario per i collaboratori Aldo Spadari e amministratore  Fabio Quirici. Ma il segretario uscente Giovanni Giacomini, il più votato nelle consultazioni del 27 e 28 ottobre  scorso, e la lista Autonomia e Solidarietà non riconoscono  quella che definiscono “l’autoconvocazione” di Marche 2010. Giacomini aveva convocato il nuovo direttivo per il 20  dicembre, il giorno successivo a quello in cui il giudice  dovrebbe pronunciarsi sul ricorso presentato per la presunta  irregolarità di due liste dei collaboratori collegate a Marche  2010. Stasera Giacomini ha confermato che il 20 si riunirà il vero direttivo, che proclamerà il vero segretario. Ma Rossi  ricorda che il direttivo era stato convocato da Giacomini per il  10 dicembre, con grave ritardo, e poi rinviato  “illegittimamente”. Nel frattempo, a norma di Statuto, Rossi ha annunciato le  dimissioni da delegato nazionale Casagit e membro della consulta  Casagit delle Marche per incompatibilità, e affidato il verbale  del direttivo e le schede di voto sigillate in custodia  fiduciaria ad un notaio.

2 thoughts on “Sigim, la guerra dei segretari

  1. Caro Eddy,
    io penso che in tutto questo casino, chi ci rimette siano soltanto i giornalisti. Non so se hai notato la busta paga di novembre. Io sì.
    Festività lavorata, lordo 102 euro per quanto mi riguarda. Circa 60 di netto in busta paga. E non ha sbagliato il giornale. L’anno scorso sarebbero stati, sono stati, 100 tondi. Colpa della no tax area che non c’è più. Amen. Non ne voglio fare una questione politica. Ma è uno schifo. Come sai sono tra le più giovani, quindi se è vero che questi al governo badano ai redditi bassi, stanno portando per i fondelli. Semplicemente, qualcuno glielo deve dire.
    Ora tutto questo, e con questo casino, a chi lo dici? A Giacomini, a Rossi? Loro sono incasinati per decidere chi è il segretario, figurati se mi stanno a sentire. Forse se ricominciassimo dalle cose reali che interessano le persone, staremmo tutti un po’ meglio.
    Grazie per l’ascolto, se lo vorrai.

  2. E’ ANCHE SU SIGIM.IT

    LETTERA APERTA A GIOVANNI ROSSI 13/12/2007
    C’E’ UN BEL WEEK-END: ANDARE A LAVORARE?
    SIAMO MATTI, VADO IN PERMESSO SINDACALE

    Caro Giovanni,
    che tu in questi giorni stia giocando a fare il segretario del Sigim, anche se non hai la legittimità e soprattutto la statura morale e sindacale, può essere un fatto folkloristico del quale stanno già ridendo i colleghi delle Marche, ma credo che occorra a questo punto porre un freno perché stai cominciando a superare i limiti della macchietta e cominci a fare danni sul serio.

    Conosciamo tutti la tua vicenda sindacale passata, quando mi proponevi di firmarti permessi sindacali per impegni indifferibili che poi ho scoperto essere semplicemente la tua campagna di arruolamento di colleghi professionali e collaboratori in vista delle elezioni del Direttivo (una persona di diversa dignità morale il rimborso spese non l’avrebbe neppure, a tua differenza, presentato e incassato) e che estendendo i permessi per impegni di poche ore fino a tutta la giornata hai realizzato un record che ha creato qualche problema anche all’intera struttura sindacale dei giornalisti italiani. Colpa mia, senza dubbio, di aver assecondato quello che mi sembrava essere un genuino impegno sindacale e che invece era un tentativo meschino e riprovevole di prepararsi una campagna elettorale e soprattutto di evitare il lavoro. Mi devi dare atto, però, che quando ho avuto la certezza di questa tua scorrettezza non ho firmato più alcun permesso che non fosse legato ad un autentico e verificabile impegno sindacale.
    Questo fatto, unito alla campagna elettorale, ti ha costretto negli ultimi mesi ad una presenza in redazione che aveva pochi riscontri nei periodi passati. Evidentemente la fatica deve essere stata tanta che non hai saputo resistere. Ho avuto notizia che oggi ti sei compilato (illegittimamente come quando hai usato il telefono del Sigim per fare pagare 350 euro di inutili telegrammi, somma questa che non è ancora rientrata nelle casse dell’associazione) un permesso sindacale da utilizzare domani venerdì 14 dicembre 2007.

    Ebbene, per questo motivo questa e-mail è inviata anche a Lorenzo Moroni responsabile della redazione de il Resto del Carlino di Ancona e sarà quindi pubblicata sul sito, si tratta di un abuso che copre un volgare tentativo di evitare una giornata di lavoro e spero tanto che tu sabato non sia di corta e che non sia prevista la tua prestazione domenicale: se così fosse ci sarebbe l’istituzionalizzazione del week-end sindacale e della relativa delegittimazione di tutti coloro che come me credono sul serio nell’impegno che hanno assunto, anteponendo lo spirito di servizio ai vantaggi personali. Dico tutto questo perché opero nel sindacato anche io e non ho alcuna notizia di riunioni, convegni, incontri o appuntamenti ad Ancona, nelle Marche, o a Roma che possano richiedere (di venerdì poi) la presenza di un vero (io) o fasullo (tu) segretario del Sigim, come pure non sono in programma incontri del Cdr del Carlino, del quale fai parte, a Bologna con l’Azienda. Non credo neppure si possa parlare di impegni legati ai tuoi incarichi in Casagit (anche se questi non dovrebbero esserci più visto che hai annunciato urbi et orbi di esserti dimesso, ma forse solo a parole o stai aspettando gli eventi perché “non si sa mai”) in quanto l’assemblea generale dei delegati di questo ente era prevista per oggi giovedì e tu hai brillato per la tua assenza, mentre per domani non sono in programma né riunioni di commissioni, né altri appuntamenti che possano coinvolgerti. Si tratta insomma, come dicevo, di un abuso che io assolutamente condanno e non riconosco e, quale segretario protempore del Sigim, ti invito a non utilizzarlo questo permesso e se lo farai ne dovrai poi affrontare tutte le conseguenze, inclusa la condanna politica dei nostri iscritti nei confronti di chi se ne va in permesso sindacale nel week-end.

    Al di là di come finisca questa vicenda del segretario del Sindacato Giornalisti Marchigiani, propongo fin da ora, e quando questa buriana sarà passata lo realizzerò, un ‘registro dei permessi sindacali’ sul quale vengano annotati, a cura dell’addetta di segreteria, giorno per giorno e nome per nome tutti i permessi sindacali che escono dall’ufficio e che questo registro sia consultabile in qualsiasi momento dai soci del sindacato. Immagino però fin da ora che respingerai questa proposta, altrimenti sarebbe la fine dei permessi sindacali creativi come li vuoi tu.

    Cordialmente
    Giovanni Giacomini

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