Brigata Salvatore Dessì – Edoardo Danieli
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Brigata Salvatore Dessì

E’ una notizia triste che mi ha molto colpito. Racconta di un anziano detenuto che non vuole uscire dal carcere per quanto il tribunale di sorveglianza ne abbia deciso la scarcerazione. Non so perchè – forse manco di riguardi nei suoi confronti – ma ho provato una sincera ammirazione per Dessì – il nome del detenuto – al punto di pensare di ricordarlo con questo post. Ha ragione lui: molto meglio restare dentro che vedere fuori questo mondo.

Ecco il testo tratto dal notiziario dell’Ansa

Antonio Dessì, 82 anni,  probabilmente il più vecchio detenuto d’Italia, non intende  lasciare la casa circondariale di Lanusei, in Ogliastra,  nonostante abbia la possibilità di usufruire di una  sistemazione alternativa. “Una vicenda assurda e paradossale”,  commenta la presidente dell’associazione Socialismo diritti e  riforme, Maria Grazia Caligaris, che sta seguendo il caso.   “L’uomo, attualmente piantonato in cella per le precarie  condizioni di salute, è soltanto disposto a tornare nella sua  abitazione, benchè sia fatiscente e pericolante”, sottolinea  Caligaris. Inutilmente il magistrato, gli operatori sociali del  Provveditorato regionale del Dipartimento dell’amministrazione  penitenziaria e un nipote hanno tentato di convincerlo, ma  Dessì – che finirà di scontare la pena a marzo del prossimo  anno – è irremovibile.   “L’incompatibilità con il carcere – sottolinea Caligaris -  è evidente ed è riconosciuta, tuttavia la volontà  dell’interessato è prevalente al punto da impedire qualsiasi  provvedimento da parte del magistrato di sorveglianza. La  determinazione del detenuto appare incredibile anche perchè la  casa circondariale di Lanusei, dove sono ristretti i detenuti  responsabili di reati sessuali, è sovraffollata”. I diversi  sopralluoghi effettuati dai tecnici nella catapecchia dove  Dessì viveva prima dell’arresto, hanno inoltre confermato che  non può essere abitata, andrà invece demolita.

Posted in Pensieri.


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