Buon 2009

Con qualche minuto di ritardo, ho inviato gli auguri a molti dei miei amici. Puo’ darsi che qualcuno sia rimasto fuori. L’anno scorso, gli auguri avevano il punto di domanda (buon 2008?) ma non perche’ abbia radar particolari… quest’anno punto di piu’ sulla ripresa…

soprattutto

possiamo

ancora

provare

ad ascoltarci

ascoltare

mentre

ridiventiamo

nomadi

nel silenzio

parlante

(Antonio

Santori)

buon 2.009 edoardo danieli www.edoardodanieli.it

San Michele

Grazie. Io penso di essere molto fortunato per le persone che ho conosciuto nella mia vita. Anche quelle a cui devo – con la mia necessaria complicità – esperienze poco felici. La rete ha ampliato questa possibilità di relazione – ne parlavo un po’ di tempo fa sulla difficoltà di fare incontri reali durante quella che per molto tempo è stata l’occasione principe di formazione come il viaggio – permettendo di avere esperienze altrettanto importanti con più azioni esecutive del medesimo disegno desideratorio. Perché desiderare di conoscersi e ri/conoscere altri è comunque la straordinaria molla che permette di andare comunque avanti. Finchè il desiderio, che molto più ci guida della necessità, vive, la capacità di resilienza matura, cambia, rinasce. Perché tutto questo pippone? Perché una delle persone che ho conosciuto è Michele Marcucci che mi ha sistemato WP in pochi secondi e quindi lo voglio ringraziare? Senza dubbio. Ma anche perché leggo in giro – me compreso – invettive, pipponi, tutti di una tristezza infinita senza che ci sia il minimo segno di desiderare qualcosa di veramente vicino e reale che possiamo, da subito, incidere per cambiare. Hit it, dice il nostro grande vate, partendo per Chicago con gli occhiali scuri, di notte, con mezzo pacchetto di sigarette e poca benzina. Ecco, questo voglio dire oggi: facciamolo.

Il soldatino nel deserto dei Tartari

Vorrei rivalutare una categoria di persone in queste momento particolarmente invisa. Quella dei segretari di partito. Oggi è arrivato in redazione un accorato appello di uno di questi soggetti. Non importa quale, nè che cosa dicesse. Comunque non diceva niente, se non un ragionamento strampalato sul fatto se le amministrative fossero o non fossero un segnale per il governo. Io sono certo che nessuna persona normale manderebbe mai in giro un documento del genere credendo di essere preso sul serio. In altre parole, ritengo che lui scriva quelle cose sapendo che il fax o la mail saranno immediatamente cestinati senza nemmeno passare dal via. Lo sa perché conosce i meccanismi della comunicazione, conosce le esigenze della cronaca locale, e così via. Eppure, scrive e manda lo stesso il comunicato. E lì è scattata l’ammirazione. Di questo giovane soldatino, nell’avamposto della politica, chiamato con il suo impegno e il suo lavoro a salvare il mondo dal baratro della non comprensione. Giuro, non è una presa in giro, ho pensato davvero a questa figura con grande rispetto e ammirazione. Poi, dopo pochi secondi, sono tornato normale e l’ho regolarmente mandato affanculo.

Generazioni e consumo dei media

“Se tu pensi alla tua storia personale quali prodotti mediali (film, libri, fumetti, musica, videogiochi, programmi televisivi o radiofonici) ti hanno segnato di più?”

Sono, ahimè, fuori target (per età, si può rispondere dai 14 ai 40 anni) e quindi non posso partecipare ma rilancio volentieri questa ricerca del gruppo di Fabio Giglietto.

C’è anche una raccomandazione. Eccola usate e fate usare, please, i tag generazioni media e mame sui post.

Detto, fatto. Mame?

L’Ulivo in affitto

Ravenna

Vista questa mattina a Ravenna in piazza Caduti per la Libertà. L’Ulivo vuoto e in affitto: caduti di sicuro, per la libertà ho i miei dubbi. E’ l’emblema del mio attuale momento politico che è anche la risposta alla mail sui coglioni che va tanto per la maggiore. Quella, per chi non l’avesse vista, che termina dicendo…qualcuno ve l’aveva detto. Resto convinto della giustezza del mio voto anche se sono uno di quelli che pagherà – 80 euro tra tutto se il Corriere ci acchiappa – di più. Mi dispiace solo che serviranno a pagare i danni provocati da quelli che c’erano prima soprattutto perché sono danni avvilenti. Pagherò per quello diventato direttore delle poste, cognato del senatore, che il padre ovviamente non ha voluto nell’azienda di famiglia per timore dei danni che poteva combinare. E ancora per quell’altro diventato amministratore delegato che, da architetto, aveva un solo ruolo: portare la Lancia Thema frutto di una mazzetta da San Ginesio ad Ancona al potente segretario di turno. E ancora per il presidente dell’istituto di credito famoso solo per aver fatto la cagnotta a nome del partito quando era consulente della Regione. E questo solo per stare in ambito locale. Se poi vogliamo guardare più in là, il panorama è davvero desolante. Ma tant’è. Il male più grosso del centrosinistra che vedo è quello già paventato: la mancanza di ricambio generazionale. Si riprongono così gli stessi ambienti e i risultati non cambiano. Aspetto quindi con serenità che i trentenni si rompano i coglioni molto più di me e facciano piazza pulita.

Como è Trieste Venezia?

Venezia

Di ritorno da Venezia. Due giorni con Biennale dell’Architettura e, per culo, della Musica. La riflessione sulle città m’è piaciuta molto e m’ha definitivamente convinto sulla impossibilità di modernizzare il nostro territorio. Non ci sono volontà e capacità nè della classe dirigente nè dei principali attori coinvolti. M’è sfuggito invece il senso sulla responsabilità degli architetti: perché, finora, sono stati degli irresponsabili? Forse sì, ma siccome è detto da uno che, da grande voleva fare l’architetto o meglio l’urbanista, non vale. M’ha colpito anche che uno dei paesi più moderni e giovani abbia scelto la stele funeraria in video (che come dice Patrizia è un’ottima idea per i cimiteri) per il proprio padiglione. Tra l’altro tutto femminile e conseguentemente con il messaggio della regina e non del re. Da segnalare come Google Earth sia ormai un’estetica da cui non si può prescindere ma è l’unico sistema per volare alto. Della Musica ho visto una prova generale: e siccome delle prove non si parla sono esente da ogni commento.

Spagna

Infine, Mestre è molto più triste di Venezia.

Buone notizie

ANCONA – Un utile di impresa di circa mille  euro, un caso record nella storia produttiva dell’ amministrazione penitenziaria: lo ha conseguito la Fattoria  Pitinum della Casa mandamentale di Macerata Feltria, dove cinque  detenuti ammessi al lavoro esterno curano un laboratorio per la  lavorazione dei prodotti delle api (e 27 arnie), una serra per  il florovivaismo, e si occupano di manutenzione delle aree  verdi.   Il bilancio complessivo della fattoria ha superato i 20 mila  euro, che a fine 2006 potrebbero salire a 60 mila euro. Altri 11  detenuti seguono percorsi formativi nelle aule didattiche della  struttura e nelle aree verdi demaniali. (ANSA). Ecco, non so perché, ma questa notizia, in un giorno così pieno di elezioni, m’è sembrata la notizia più significativa. Non so, forse un suggerimento per quelli che si sono candidati e che stanno riflettendo sui risultati. Coraggio, una speranza di guadagno onesto, c’è.

Scherza con i santi

LICATA – A Licata cade l’urna con le spoglie del santo Angelo carmelitano, patrono della  cittadina, e 10 portatori rimangono feriti: 9 lievemente mentre un altro si frattura una mano. L’incidente è avvenuto all’una di questa notte in piazza San’Angelo, di fronte al santuario dedicato al Santo, ultimo tratto della processione organizzata in occasione della festa. Come da tradizione, i trenta portatori a piedi nudi che trasportavano l’urna contenente le spoglie si sono lanciati nell’ultima delle quattro corse previste, quella  che avrebbe riportato la cassa rivestita d’argento all’interno  del santuario. A venti metri dal portone però l’equilibrio del  gruppo si è scomposto e il pesante reliquiario è rovinato sopra i portatori.   L’urna, immediatamente recuperata, è stata portata in  chiesa, mentre alcuni degli infortunati si portavano al pronto soccorso del nosocomio locale.