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Una terra ai nativi digitali
Domani sul Corriere Adriatico.
ORDINE cronologico inverso. E’ la direzione del tempo nelle Marche. Si difende il passato, si nega il futuro; perpetuando l’arretratezza, cosicché l’innovazione s’arena nella difesa della rendita di posizione. Il mitico metalmezzadro veste sì i panni dell’immigrato digitale ma si confronta a malincuore con nuovi paradigmi sociali ed economici. Le Marche, così, respingono i nativi digitali e rischiano di diventare appetibili solo per i centenari.
L’immigrato digitale si contrappone al nativo digitale, a colui cioè che è nato da quando le tecnologie hanno generato quella convergenza che ha portato alla nascita di nuovi mezzi di comunicazione e soprattutto all’affermarsi di una società – detta della conoscenza – in cui la creazione di beni immateriali prevale sulla produzione tradizionale e il valore d’uso è l’unità di base dell’economia.
L’orgoglio di essere la regione più manifatturiera di Italia acceca al punto di non voler vedere altre prospettive. Così, specie fra i più giovani, la forza d’attrazione delle Marche è svanita. C’è una frase che indica ormai un divario insanabile: i figli non vogliono più fare i lavori dei padri. La risposta è, per certi versi, agghiacciante: rendere il sistema formativo più adeguato al mondo del lavoro. Sapere, insomma, è una colpa. Così si uccide una generazione ma si toglie anche una possibilità di crescita all’intero territorio. Chi non ha alcuna intenzione di farsi uccidere sceglie infatti la strada di andarsene. Magari con un volo low cost acquistato su internet.
La sfida della conoscenza non può essere più rimandata. Questo ci chiedono i nativi digitali, la generazione che è nata davanti ai monitor, che impara giocando, che inventa una nuova lingua, che non si sognerebbe mai di leggere un manuale ma sa far funzionare tutto alla perfezione, che a durata e continuità preferisce l’acceso-spento, che altro non è che l’uno-zero della numerazione binaria fondamento della tecnologia digitale. Che su questo vuole fondare un’economia basata sulla condivisione e sul tempo liberato dal lavoro e non sulla necessità della corsa all’acquisto. Una generazione che spinge per essere ascoltata, senza fare rivoluzioni ma con il rischio che presenti il conto alla fine. Quando sarà troppo tardi.
Ordine cronologico inverso. E’ la direzione di lettura dei blog dove quello che è scritto dopo, viene letto prima. Come questo articolo. Che, capoverso per capoverso, si può leggere da qui all’inizio. Con gli auguri per il 2009: la società della conoscenza possa produrre nelle Marche una terra di crescita e d’accoglienza per i nativi digitali.
Marche social dinner
Una data indicativa: 12 dicembre. Un luogo che dovrebbe essere Civitanova. Potrebbe essere la data giusta per rivedersi. Questo è il primo annuncio, poi vediamo… Tra l’altro scrivendo mi sono accorto che il 12/12 è il compleanno di mio figlio… Mmmmm, vediamo un po’….
Qualcosa che assomigli a un po’ di silenzio
Un intervento dello Stato serve ed è l’unica soluzione possibile in una fase di emergenza. Non ci sono alternative perchè altrimenti si rischierebbe di estendere la crisi a tutto il sistema finanziario con un impatto inevitabile ed enorme sull’economia reale. Lo ha detto il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia
Chi?
Vuoi tu aggiornare wordpress?
No
Eskimo
questa domenica in settembre…
dovrei fare il punto sul campionato ma il bologna ha perso e non ne ho voglia. Oggi c’era la diretta in tv e dopo cinque minuti ho pensato: “E’ la classica partita in cui vince chi segna prima”. Subito dopo gli altri hanno segnato. Potrei compiacermi per quanto capisco di calcio ma francamente mi sembra davvero poco….
è freddo e piove e sale quel languorino da depressione di domenica settembrina…
domani si ricomincia con la sveglia alle 7 per portare i bambini a scuola… bambini… Nicola inizia la prima media, Giovanni s’incammina sulla terza liceo, indirizzo Pni, che dovrebbe essere informatica, ma al momento non mi pare proprio…sto cercando di trasformarlo in un utente di linux ma ovviamente i figli vanno all’incontrario dei desideri dei loro padri… ci sta
…pensieri slegati portano lontano da qui, anche perché lo scenario che si va configurando è decisamente da incubo, specie per quello che riguarda il lavoro…
intanto da stasera si tira fuori la copertina
Primariesempre
Il gruppo Primariesempre, a cui in un impeto giovanilistico ho aderito come s’evince dal banner pubblicato in alto, mi chiede di sostenerlo a diffondere la lettera che segue. A seguire anche la risposta che gli ho inviato.
Alcuni amici del Circolo PD Barack Obama stanno promuovendo una campagna per la modernizzazione del Partito Democratico intitolata Primarie vere, primarie sempre!, alla quale ho aderito con entusiasmo e per la quale ti scrivo.
Le elezioni primarie rappresentano lo strumento di democrazia partecipativa più innovativo e coinvolgente introdotto in Italia, fortemente gradite dagli elettori del centrosinistra (in tre milioni e mezzo abbiamo indicato Walter Veltroni come segretario del PD) e spesso invidiatoci negli altri partiti.
Il Partito Democratico non è riuscito ad organizzare le primarie per la per la selezione dei candidati al Parlamento alle ultime elezioni legislative: vogliamo che sia l’ultima volta!
Noi iscritti al PD desideriamo scegliere direttamente le persone che verranno candidate alle prossime consultazioni, a cominciare dalle Amministrative e dalle Europee che si svolgeranno nel 2009. Mai più scelte d’apparato, ma liste di candidati veri (selezionati per capacità, meriti e per la bontà dei programmi proposti) in competizione fra di loro e scelti dal “popolo delle primarie”.
Primarie vere, primarie sempre!
Ti chiedo perciò di visitare il sito ufficiale della campagna www.primariesempre.org e di unirti a me e ai tanti che hanno già aderito a questa campagna, e di diffondere questa lettera fra gli amici che pensi interessati.
Siamo convinti di presentare alla Segreteria del PD un elenco lunghissimo di aderenti alla nostra campagna e di avere perciò ottime possibilità di essere ascoltati. Sarà il nostro contribuito alla modernizzazione del Partito.
Ti ringrazio per quanto saprai fare.
http://www.primariesempre.org/
Ed ecco la risposta.
Carissimi, non replicherò la vostra lettera perché non partecipo mai a catene di email che ritengo a tutti gli effetti spam. Per darle evidenza, pubblicherò invece la lettera così come me l’avete mandata sul mio blog insieme a questa risposta. Il punto però è un altro. Leggendo il testo della lettera, scopro che la sottoscrizione alla campagna è aperta ad iscritti al Pd. Vi segnalo che io non sono iscritto al Pd proprio per l’assoluta mancanza di democrazia di questa fase. Forse preso dall’ansia di partecipazione non ho letto con attenzione il regolamento. Non mi voglio tirare indietro. Conservo come una reliquia la ricevuta delle prime primarie (il primo post del mio blog è proprio dedicato al 14 ottobre) e continuerò a sostenere in ogni modo la nostra battaglia per questa elementare forma di democrazia in tutti i modi che riteniate opportuni. Ma credo sia giusto avvertirvi per non vanificare quanto state facendo perché se presentate le adesioni come di iscritti,e qualche zelante e trinariciuto funzionario va a controllare, non voglio che vi troviate a mal partito. In sostanza, fate come meglio credete, ma non dite che non vi avevo avvertito.
Tracce
Domani sera sto qui. Non ho le idee chiarissime. All’inizio era un confronto con Laura Boldrini sulla carta di Roma. Adesso non lo so. Vedrem…

