La griglia

I playoff Nba

East Conference
Chicago (1)-Indiana (8)
Miami (2)-Philadelphia (7)
Boston (3)-New York (6)
Orlando (4)-Atlanta (5)

West Conference
San Antonio (1)-Memphis (8)
Los Angeles Lakers (2)-New Orleans (7)
Dallas (3)-Portland (6)
Oklahoma City (4)-Denver (5)

In morte di F. S.

Quando Dino Buzzati incontra Francesco Guccini la cronaca diventa letteratura.

Proprio in quel tempo Drogo si accorse come gli uomini, per quanto possano volersi bene, rimangano sempre lontani; che se uno soffre, il dolore è completamente suo, nessun altro può prenderne su di sé una minima parte; che se uno soffre, gli altri per questo non sentono male, anche se l’amore è grande, e questo provoca la solitudine della vita.

Ciao F.S., ti sia lieve la terra.

L’ultimo giorno dell’anno

Di corsa, collegato al volo, per datare questo post con l’ultima data dell’anno in numeri binari. 11-11-10. Halloween ha cancellato la festa di San Martino e, ancor di più, quella dei cornuti. In giro non resta che nebbia piovigginosa. A casa, pensieri uggiosi con la rabbia di dedicare tempo e attenzione a chi non se lo merita. Solo in mattinata qualche benevolo influsso al seguito di un’intervista che sarà difficile riuscire a rendere per iscritto. Tra Lady Gaga, Lucio Fontana e nuova scena teatrale.

UNA POST SPIEGAZIONE: questo post è stato scritto l’11 novembre, come si evince dal testo, sull’Ipad, con l’Apps di WordPress. Non ne ha voluto sapere di essere pubblicato fino a ieri sera dopo l’aggiornamento del sistema operativo. Tra l’altro, si fa cenno a un’intervista, il cui resoconto è pubblicato nel post precedente. Sto decisamente perdendo il senso del tempo.

Le femmine seminano il vento

No, tranquilli. Non sto parlando di politica italiana. Le femmine seminano il vento era uno dei film in proiezione quando sono nato io. L’ho visto sulla cronaca cittadina della Stampa grazie all’archivio digitale che il quotidiano torinese, e un pool di sponsor, ha messo in rete nei giorni scorsi. Un lavoro davvero straordinario. Il flano è nella pagina di cronaca, tutta da leggere. Il sistema ha un wizard che permette di creare un pdf ma non so se è corretta la pubblicazione e quindi me ne astengo. Comunque, il titolo del film merita una citazione.

Corpo sette grigio chiaro

Una lacrima sui Ray ban

Corpo sette grigio chiaro sono quelle clausole alla fine dei contratti che trasformano la convinzione di aver acquistato quello che desideri e di cui hai bisogno in una colossale fregatura. Queste giornate di agosto sono corpo sette grigio chiaro. Cioè prevalgono le considerazioni sulle fregature che rendono il cielo offuscato dal caldo ancora più grigio piuttosto che un sereno e caldo equilibrio estivo. Neutro, per carità, non necessariamente roseo. Mi sforzo di ripetermi che, ovviamente, non è così. E’ soprattutto la sindrome della solitudine che prevale nonostante le molteplici sfaccettature di un quotidiano tanto mortificante in cui il 90 per cento del tempo richiede il 10 per cento di cervello. Con un’inversione di senso che lascia sbigottiti. La solitudine, appunto in corpo sette grigio chiaro, nel contratto con la vita.

Il Gus aiuta Haiti

Anche in questa emergenza il GUS è impegnato nella campagna di Soliderietà, dopo lo Sri Lanka, Abruzzo e le emergenze di Marche Umbria e Molise. Vi chiediamo di sostenerci e di aiutarci ad aiutare una popolazione che sta soffrendo. Se volete inviate a tutti i vostri contatti questo messaggio e aiutateci a diffonderlo. Grazie

Per le Donazioni:

GUS Gruppo Umana Solidarietà
c/c 05000/1000/10328
Banca Prossima
causale EMERGENZA HAITI
IBAN: IT 91 N 03359 01600 100000010328

www.gus-italia.org

Attrattiva ed ospitale, una proposta per Ancona

S’è svolta ieri sera un’assemblea tra gli stakeholder della cultura anconitana. Una riunione convocata dal nuovo assessore Andrea Nobili per dare avvio a un percorso di ascolto che porterà alla creazione di una consulta permanente. Un incontro molto partecipato a cui purtroppo non ho potuto prendere parte dall’inizio per motivi di lavoro. Per cui quello che segue non può essere un resoconto bensì solo alcune suggestioni che ne ho tratto.

Dell’assessore Nobili mi hanno colpito più i silenzi che le cose che ho sentito. Quello sul Metro può essere condivisibile politicamente ma non è comunque giustificabile. Quello sul disinteresse della Regione per Ancona è un po’ più inspiegabile dal momento che Nobili è stato, fino alla nomina di assessore, presidente di un’associazione beneficiata munificamente dalla Regione molto più di altre associazioni marchigiane.

Ma non è questo il punto. Vorrei invece qui ripetere quello che ho già detto in occasione di un’assemblea del Pd (in campagna elettorale) dedicata all’Università. E cioè un semplice punto: non si può discutere di un argomento qualsiasi (qui la cultura, là l’università) se prima non sappiamo che tipo di città abbiamo in mente. Non solo: sono proprio questi progetti a configurare la città, per cui tanto più coerenti sono con la traiettoria che si sta disegnando tanto più saranno efficaci.

E su come sarà la città, io continuo a non avere idee chiare, perché se si passa dalla vuota declinazione di parole alla realzizazione concreta continuo a vedere contraddizioni palese. E vengo al punto molto molto concreto. Ci si riempie la bocca con la volontà di rivitalizzare il centro storico di Ancona. Ok. Poi, a palazzo degli Anziani ristrutturato si assegna una funzione del tutto contrastante: sede di rappresentanza e luogo di uffici dei partiti comunali. Scusate, che rivitalizzazione è? Significa solo che il palazzo sarà aperto solo fino alle 12, in occasione di qualche matrimonio per poi sprofondare nel buio insieme a pizza Stracca dove, intanto, ci sarà la tradizionale guerra del parcheggio.

Ieri sera è stato anche detto: qualcuno ha visto in che condizione è la biblioteca di Ancona? Allora, perché non trasformare il palazzo degli anziani in una biblioteca che oltre ai tesori della Benincasa possa contenere un moderno luogo di apprendimento di reference library, integrando i testi scritti a quelli in rete; e ancora realizzare all’interno nuovi media, un bar, in un vero luogo di incontro? Attrattiva ed ospitalità, alte professionalità, luogo non più di transito e via dicendo. Così forse si potrebbe ipotizzare un futuro diverso per il centro storico altrimenti dfestinato ad un anonimo sprofondare nella movida, nell’happy hour e ogni tanto in un festival…