Il Subcomandante Marcos, leader dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (Ezln), in lotta per i diritti degli indio messicani, ha rivolto oggi un saluto ai baschi chiamandoli “nostri fratelli nella lotta per la liberazione e per il riconoscimento dei diritti dei popoli”. Ed ha chiesto “scusa” per una polemica da lui causata con l’Eta alcuni anni fa. In un messaggio alla emittente basca Hala Bedi, citato dal quotidiano Gara, Marcos, ora "Candidato Zero" alle elezioni messicane, afferma che “ci vedremo da qualche parte, un giorno, quando questo mondo, il Paese Basco, i popoli indios del Messico e tutta la gente che lotta per la sua liberazione la trovi dove la deve trovare: in basso e a sinistra”. Marcos chiede anche “scusa” per le polemiche sorte tre anni fa quando un suo messaggio all’Eta in cui chiedeva una tregua unilaterale era stato seguito da una risposta della organizzazione basca che criticava la proposta dicendosi contraria a qualsiasi “pantomima”. Una risposta che aveva a sua volta causato un’altra criticata reazione di Marcos il quale oggi presenta le sue ‘scuse sincere” per il suo “sbaglio” di allora.