BERLINO – La copertura della campagna elettorale italiana da parte delle reti televisive di Mediaset è stata definita oggi “non equilibrata” dal capo della missione di osservazione dell’Organizzazione per la sicurezza e cooperazione in Europa (Osce), l’americano Peter Eicher, in una intervista all’agenzia tedesca Dpa. Eicher, che guida un gruppo di nove esperti internazionali per la prima volta invitati dal governo a tenere d’occhio la campagna elettorale italiana e poi le operazioni di voto in alcuni seggi, ha detto che le multe imposte dall’Authority per le Comunicazioni italiana a Retequattro e Italia Uno indicano violazioni delle leggi, anche se non sembrano aver ottenuto grande effetto. “E alcune di queste reti sono state più sbilanciate di altre”, ha sottolineato Eicher. “Oltre ai paesi in via di transizione alla democrazia dell’area Osce, da 5 anni svolgiamo missioni anche nei cosiddetti Stati a democrazia consolidata”, aveva detto Eicher al suo arrivo in Italia, dove è stato invitato dal ministero degli Esteri. “In alcuni di questi contesti (come gli Stati Uniti dopo la prima elezione di George Bush, ndr) erano sorti problemi intorno al voto. Per l’Italia – che non ha osservatori interni a presenziare le operazioni di voto, all’infuori di quelli dei partiti – pubblicheremo un rapporto finale con le nostre raccomandazioni, come da prassi, sei settimane dopo le elezioni”, ha spiegato. “Analizziamo soprattutto il mezzo radiotelevisivo, poichè in Italia la televisione ha un ruolo assolutamente centrale rispetto agli altri mezzi d’informazione – ha detto nei giorni scorsi Eicher, in una intervista al sito “LibertàOnline” - L’obiettivo è monitorare l’accesso dei diversi candidati e partiti ai mezzi d’informazione, durante la campagna elettorale. I nostri media analyst guardano Rai e Mediaset, sei ore al giorno, cronometro alla mano, applicando un’analisi qualitativa e quantitativa. Inoltre, il giorno del voto saremo presenti in seggi di 2 o 3 citta` diverse”. Gli esperti della missione, che hanno base a Roma, si spostano di frequente per brevi viaggi lungo la penisola, incontrando candidati locali, rappresentanti di partiti, giornalisti. “Per capire il funzionamento e la validità del sistema elettorale, ci avvaliamo della consulenza di esperti di media, professori, sociologi, e dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. I nostri osservatori hanno visitato Napoli, Palermo, Milano, Perugia, e altre localita”. “Abbiamo sentito polemiche su possibili brogli. Per quanto è nel nostro mandato, verificheremo e ne renderemo conto nel rapporto finale – ha detto Eicher a “Libertà.Online” – Oltre alla sperimentazione di nuovi sistemi di conteggio (lo scrutinio elettronico, testato in quattro regioni), ci sono rimostranze anche sull’applicazione della nuova legge elettorale introdotta a dicembre, che qualcuno ha criticato perchè varata troppo a ridosso del voto e senza un consenso ampio nel Parlamento (l’opposizione si è lamentata con noi di scarso coinvolgimento)”. Inoltre, ha concluso Eicher, “è stata modificata anche la legge sul finanziamento della campagna elettorale. Per capire come funziona questo complesso sistema, abbiamo parlato con molti partiti. Ma voi ne avete moltissimi, davvero troppi”. (Ansa)