Giornata durissime quelle prima delle ferie. Saltano tutti gli appuntamenti e ho gli occhi troppo stanchi per mettermi sul pc anche a casa. Comunque va (quasi) tutto bene. Ci sentiamo con calma, forse…
Monthly Archives: giugno 2006
RidAteci il mAltolto
I tifosi del Bologna chiedono i danni ai responsabili del calcio truccato. Il Codacons e il coordinamento dei club del Bologna calcio hanno infatti costituito un collegio legale invitando i tifosi ad aderire alla richiesta di risarcimento. L’azione partirà in una prima fase con la raccolta di un mandato generale alle liti da parte dei tifosi agli avvocati del collegio legale che studierà le modalità più opportune per agire ed ottenere il risarcimento e l’individuazione delle controparti a cui chiedere i danni anche in virtù degli esiti del giudizio sportivo. La raccolta delle firme in calce a tali mandati comincerà venerdì alla sede del centro di coordinamento dei tifosi allo stadio Dall’Ara e alle sedi del Codacons. Il costo dell’adesione all’azione legale è di 15 euro e darà diritto, a chi lo vorrà, di avere una iscrizione gratuita semestrale al Codacons. A settembre, individuata definitivamente l’azione da promuovere e contro chi, i firmatari del mandato verranno richiamati per sottoscrivere le procure vere e proprie in calce agli atti diretti all’autorità giudiziaria per ottenere il richiesto risarcimento danni. In quella sede verranno raccolti anche i documenti comprovanti la fede calcistica, ma anche copia degli abbonamenti e dei biglietti al campionato di calcio e dei contratti alle tv satellitari. La fede sportiva potrà essere testimoniata anche da parenti e conoscenti. “Il danno di cui si chiederà il risarcimento – spiegano al Codacons – è sia patrimoniale, legato al fatto che chi ha in qualità di tifoso assistito ad un evento sportivo falsato e dall’atro il danno da stress o pathos dovuto al dispiacere di vedere scendere la propria squadra del cuore in seria cadetta, sia dal danno provocato nel proprio circuito di istruzione ai propri figli o nipoti là dove si è fatto credere ai valori del rispetto delle regole sportive e lo si è visto infrangere dai massimi dirigenti del Calcio”. L’associazione che tutela i consumatori sta prendendo anche i contatti con le altre tifoserie “Il Codacons – spiegano i responsabili – resta a disposizione di aziende, giocatori commercianti, imprenditori, azionisti di qualsiasi delle squadre coinvolte attivamente o passivamente nelle vicende di calciopoli e che tali eventi hanno subito un danno economico e che vogliono ottenere al pari dei tifosi la condanna dei responsabili”.
Dedicata a Carlo
Giorno di riposo
Oggi è il mio giorno di riposo. Dunque, mattina prima dal direttore editoriale e poi in tipografia per chiudere il numero delle Cento Città, se faccio in tempo agenzia di viaggio per partire, pomeriggio all’abbazia di Fiastra per vedere Koinè e serata a Portonovo per la festa del Rosso. Fortuna che è riposo.
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Sergio D’Elia
Un bel testo per iniziare la giornata.
A proposito di zen
Ed egli fu illuminato. Torno a casa, tardi e scoglionato, come mai, dopo una giornata al giornale discretamente del cazzo. Consueto giro di baci e abbracci. Nicolino mi guarda. “Tutto bene?”, gli faccio. E lui: “Certo”. Ecco, dopo ti passa tutto.
Confini
Un mondo senza frontiere è un deserto, un mondo con le frontiere chiuse è un carcere; la libertà si trova in un mondo con le frontiere aperte. Con questo motto Ralf Dahrendorf, uno dei più grandi scienziati sociali del nostro tempo, ha introdotto oggi la relazione conclusiva del Festival dell’Economia di Trento. Interessante anche per me che sostengo la necessità di non avere frontiere
Da Ciacci
Da Ciacci, in località Gallo, sulla strada che da Urbino porta a Pesaro, è un posto che mi sento proprio di consigliare. Ci sono stato ieri sera di ritorno dalla mostra di Urbino, sicuramente interessante ma dall’impatto spettacolare decisamente bassino, ed è stata una felicissima esperienza. Citato da Max Mossi e da lui trasferito a Patrizia in occasione di una trasferta, è il classico posto dove si mangia bene e si spende poco. Molto lo si deve alla qualità dei prodotti (formaggi, salumi e carne) ma anche l’ospitalità è davvero singolare. Ciacci, il capostipite, sta al tavolo accanto a te con le belle bretelle e le gote rosse. Le tre figlie si dividono tra sala e cucina. Arrivi e sul tavolo t’aspetta l’antipasto: dolce il prosciutto, molto significativo il pecorino (che preferisco alla tradizionale casciotta), straordinari i carciofini sottolio. Poi ci sono lonza, lonzino, cacio con il tartufo, un altro formaggio più stagionato. Pane bello ciccio, arrivi al primo stremato. Noi lo abbiamo saltato, a parte una porzione di gnocchi per Nicola. Gran grigliata di secondo, e qui se volete una pecca: la salsiccia maceratese è molto più buona. Ma il resto, specie l’agnello, si lascia mangiare con grande gioia. Un dolce modesto e il caffè. Totale, quattro antipasti, un primo, due secondi, un dolce, acqua e vino, per 50 euro totali.
Rassegna stampa
Oggi non lavoro. Se non nevica vorrei andare a Urbino per l’inaugurazione della mostra sui 50 anni della missione archeologicain Libia. Intanto sfoglio il giornale, quello vero. Due le cose che mi hanno colpito: l’impossibilità di un errore così macroscopico degli exit poll (riferito alle elezioni americane) che fanno tornare in auge i dubbi su quello che è accaduto davvero il giorno dello spoglio delle politiche nel perverso rapporto Berlusconi-Pisanu e gli ottimi risultati che la medicalizzazione dell’eroina sta ottenendo in Svizzera. La prima volta che ne sentii parlare, convincendomi della bontà del progetto, fu quasi venti anni fa da Enrico Brizioli durante un notturno di Radio Nuova Macerata. Vabbè sì ho fatto pure questo. Tanti anni fa….
