
Può andare come logo del 22/12? Speriamo che Massimo ci metta una pezza

Può andare come logo del 22/12? Speriamo che Massimo ci metta una pezza
Ecco il link con le istruzioni per il 22/12. Sto pensando anche di organizzare un volantinaggio e un tavolo in piazza Roma per diffondere il messaggio. L’appello potrebbe dare vita al movimento CULO: Coraggio Utopici Liberate l’Orgasmo. Datemi una mano, nel senso buono del termine. Per il 22 sono già a posto.
Non sono un grande cinefilo ma ho sempre molto apprezzato Bob Altman. Soprattutto per la coralità del suo cinema e per la sua capacità di tratteggiare il lato oscuro dell’America. Di lui mi resta indelebile una battuta finale di Nashville. “Calma non siamo a Dallas”. Ecco, mi piace ricordarlo così.
Per la pace, fate l’amore, ma soprattutto raggiungete un orgasmo. Fatelo il 22 dicembre in occasione del solstizio d’inverno: quando volete, dove volete, con chi volete, ma soprattutto in paesi che possiedono armi di distruzione di massa. L’idea è di due pacifisti storici di San Francisco, la città della California più ‘liberal’ degli Stati Uniti, che hanno indetto una manifestazione di “orgasmo globale per la pace”. I due -Donna Sheehan, 76 anni, e Paul Refell, 55 anni- sostengono che un orgasmo planetario potrà davvero far avanzare la causa della pace, e chiedono a tutti i pacifisti del mondo (all’interno beninteso delle mura domestiche), di partecipare alla maggiore manifestazione di questo tipo mai organizzata. Secondo Refell, “l’orgasmo offre una incredibile sensazione di pace durante e dopo, creando un vuoto nel cervello, come se si trattasse di uno stato meditativo. E le meditazioni di massa sono in grado di cambiare le cose”. Come spiega il sito web dedicato all’iniziativa, GlobalOrgasm, un orgasmo planetario può provocare “cambiamenti positivi nel campo energetico della Terra attraverso l’introduzione del massimo possibile di energia umana… Ci sono due flotte americane che si stanno dirigendo verso il Golfo Persico, che potrebbero essere utilizzate contro l’Iran, quindi è giunto è il momento di modificare le energie terrestri”. I promotori dell’orgasmo planetario sono convinti che l’iniziativa, vista la sua intensità, avrà conseguenze ben maggiori sulla pace nel mondo rispetto ad esperimenti comparabili come le meditazioni o le preghiere di massa. “Vogliamo farlo al momento dell’aperitivo -spiega Sheehan al San Francisco Chronicle, il principale quotidiano locale- ma siccome tutti vivono con orari diversi, non possiamo chiedere loro di partecipare esattamente allo stesso momento”. Quello del 22 dicembre 2006 sarà soltanto il primo degli orgasmi globali per la pace: Sheehan e Refell intendono ripetere l’iniziativa ogni anno, fino al solstizio di dicembre del 2012, quando si concluderà l’attuale calendario Maya. I due pacifisti di San Francisco citano sul sito web uno studio dell’Università di Princeton, una delle più prestigiose, secondo cui l’energia umana può avere conseguenze significative e positive su eventi di rilievo, del tipo gli attacchi dell’11 Settembre contro le Torri Gemelle e il Pentagono, o anche gli tsunami. Donna e Paul curano diversi siti pacifisti, o legati alla liberazione sessuale. Uno di questi è quello dell’ organizzazione ‘Baring Witness’ (cioè testimoni nudi), specializzata in azioni pacifiste che coinvolgono persone svestite per attirare l’attenzione in tutto il mondo. Circa quattro anni or sono, al momento della guerra in Iraq, Sheehan e un gruppo di pacifisti si spogliarono in un campo a nord di San Francisco, formando la parola Peace con i loro corpi. La foto fece il giro del mondo. Un altro sito della coppia è RedefiningSeduction (ridefinire la seduzione), con una serie di laboratori destinati alle donne, per insegnar loro come corteggiare gli uomini, in modo da evitar ai maschi il trauma del rifiuto.
A 91 anni è finito in manette con l’accusa di furto aggravato, danneggiamento e porto abuso di arma da taglio dopo aver sfondato con un nodoso bastone la vetrina della tabaccheria della sorella 71/enne e aver portato via oltre 4.000 euro in contanti. E’ successo poco dopo le 14 a Sorso, in provincia di Sassari. Giuseppino Giuliano Pisano, commerciante in pensione, 91 anni compiuti il 2 novembre, ha approfittato delle strade deserte del paese e con il bastone, con cui si aiuta a camminare, ha sfondato la vetrina ed è entrato nel locale in viale Umberto 20 nel centro di Sorso. Prima di allontanarsi si è messo in tasca 4.115 euro e schede telefoniche per un valore di 457 euro. Mentre si dava alla fuga è stato notato da un passante che ha avvisato i carabinieri. Sul posto sono intervenuti i militari della vicina Stazione di Sennori e della Compagnia di Porto Torre guidati dal capitano Marco Iseglio. Per l’uomo, bloccato immediatamente, sono scattate le manette. Ai militari, che gli hanno sequestrato anche un coltello a serramanico con una lama lunga 11 centimetri, l’uomo ha detto che la sorella, con cui vive a Sorso, gli doveva restituire del denaro e, stanco di aspettare, ha deciso di prenderselo sfondando la vetrata della tabaccheria. Nei suoi confronti il sostituto procuratore della Repubblica di Sassari, Paolo Piras, ha disposto l’arresto. L’arzillo novantunenne, che è celibe e incensurato, è stato rinchiuso in una camera di sicurezza della Caserma di Porto Torres e domani mattina comparirà in Tribunale a Sassari per la convalida del fermo.
Il ministro della Salute Livia Turco ha emanato oggi, di concerto col ministro della Giustizia e sentito il ministro della Solidarietà sociale, un decreto ministeriale con il quale viene innalzato da 500 a 1000 milligrammi il quantitativo massimo di cannabis espresso in principio attivo, che può essere detenuto per uso esclusivamente personale. In base a questo provvedimento, spiega una nota del Ministero della Salute, “i cittadini che saranno trovati in possesso di quantitativi al disotto di questo limite potranno essere oggetto solo di sanzioni amministrative senza incorrere nella presunzione di spaccio e nei provvedimenti punitivi che, in base alla legge Fini-Giovanardi, potevano arrivare fino all’arresto e al carcere anche per quantitativi realisticamente ascrivibili ad un uso personale”. Il nuovo valore soglia di 1.000 milligrammo di principio attivo della Cannabis deriva dalla moltiplicazione per 40, anzichè per 20 come previsto dalla vecchia tabella varata dal precedente Governo, della ‘dose media singolà che è pari a 25 milligrammi. Secondo l’attuale legge sulla droga per dose media singola si intende “la quantità di principio attivo per singola assunzione idonea a produrre in un soggetto tollerante e dipendente un effetto stupefacente e psicotropo”.

Pinella ha già un’amichetta: si chiama Violetta ed è la gattina di Marina. Eccola in tutto il suo splendore.
Nulla è più pericoloso di un’idea, quando è l’unica che abbiamo.
M’è piaciuta, l’ho rubata qui.
“Il Corriere della Sera è d’accordo con la Fnsi sull’ipotesi di scioperi lunghi e a sorpresa, nell’ambito della trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro”. Lo hanno spiegato Sebastiano Grasso, Marco Letizia ed Elisabetta Soglio, membri del Comitato di redazione (Cdr) del quotidiano, al termine di un’assemblea dei giornalisti con il segretario del sindacato Paolo Serventi Longhi. “Il Corriere dà la sua disponibilità alle agitazioni – ha reso noto il Cdr – L’importante, però, è che non vengano messi in discussione alcuni punti del contratto, fra cui gli scatti di anzianità e un ulteriore aumento della mobilità”.
Un’anziana signora di Krasnodar, nel sud della Russia, è finita in ospedale per aver cucinato in purissimo olio di hashish le sue frittelle. A mal partito è finito anche il cane di casa, che ne aveva assaggiata una: per l’animale, l’incoscienza è durata 24 ore e non sembra aver lasciato strascichi. Ma la vecchina ha passato tre giorni in un reparto di rianimazione di un ospedale cittadino, in preda a forti allucinazioni. Responsabile della vicenda è uno spacciatore locale che voleva inviare hashish nel nord senza destare i sospetti della polizia e servendosi di un corriere involontario, il nipote dell’anziana intossicata. Il pusher, racconta l’agenzia Interfax, aveva ricavato da quaranta panetti una bottiglia di olio ad altissima concentrazione di Thc, il principio attivo dell’hashish, per un valore di circa 3.500 euro sul mercato locale. La sua intenzione era di inviarlo a San Pietroburgo, tramite un amico ignaro della esatta natura del carico. Ma l’inconsapevole corriere non ha trovato biglietti disponibili per l’ex capitale degli zar, ed è tornato a casa. Dimostra la sua buona fede il fatto che abbia lasciato la bottiglia in cucina, a portata della nonna, che ne ha subito approfittato. Ai medici è occorso qualche tempo per capire l’esatta natura dell’intossicazione: per quanto i sintomi fossero comprensibili, nessuno poteva credere di trovarsi di fronte a una tossicodipendente ultrasessantenne e a un cane domestico in acuta overdose.