La settimana degli schiaffi

La settimana degli schiaffi. Me ne ha parlato, mercoledì sera, Massimo Di Bernardino, al circolo Concordia-Sbandati. Accadde subito dopo la guerra, ad Ancona. Fu una sorta di rivalsa nei confronti dei fascisti che, appunto per na settimana, era consentito prendere a schiaffi quando venivano trovati per strada. Del racconto, di cui non avevo mai sentito parlare, m’è piaciuto molto il finale. Massimo racconta che fu il padre Aldo – comunista incallito – a recarsi in Prefettura per sollecitare che questo sconcio finisse perché era “immorale”. Non so se sia esistita o meno la settimana degli schiaffi. Probabilmente fa parte della tradizione orale comunista del dopoguerra per sostanziare quanto fossero imbevuti di democrazia. Però mi farebbe piacere saperne di più.

Link

Un po’ di link per iniziare la giornata.

Intanto il forum di  Carlo Infante dove si trovano tutte le indicazioni per la serata di Grottammare del 5 aprile. Dovrebbe essere molto interessante.

Poi su segnalazione di Emilio D’Alessio, ecco Antelitteram,  elegante WordPress che scimmiotta il Riformista, blog non immediatamente riferibile a un parlamentare, ma comunque riconducibile all’entourage di Silvio Mantovani. Alcune cose sono molto interessanti (il successore di Sturani, per esempio), altre di una noia mortale. Si vede che non hanno partecipato al MarCamp dove Robin Good ha ben spiegato come rendere accattivante anche un post illeggibile.

Da Antelitteram, scopro il sito dei Ds di Macerata. Nella colonna a sinistra dei link, ce n’è uno interessantissimo. E’ quello di Giovanni Consorte. Vabbè che Ugo Sposetti, tesoriere del partitone, è di Tolentino, ma l’assoluzione preventiva è davvero troppo.

Sugli stessi link, invece, a parte gli statisti da dimenticare, un bel blog è HolyMount: mmm, davvero intrigante.

Senza contratto da 759 giorni

“Questa lunga attesa è un  disastro. Speriamo il rinnovo del contratto dei giornalisti si  faccia presto”: lo ha affermato il segretario generale della  Cgil, Guglielmo Epifani, ricordando che “siamo di fronte al  contratto che è scaduto da più tempo”. “Ormai – ha detto -  si rischia di battere tutti i record”.

Cambia sesso, perde gli alimenti

Un uomo ha chiesto ad un tribunale della Florida di poter sospendere il pagamento degli alimenti alla ex-moglie perchè la donna nel frattempo ha  cambiato sesso. “E’ illegale in Florida per un uomo sposare un altro uomo -  sostengono i legali di Lawrence Roach – Per lo stesso motivo  dovrebbe essere illegale che un uomo paghi gli alimenti ad un  altro uomo”.

La vicenda non ha molti precedenti legali. Lawrence Roach ha  divorziato dalla moglie Julia nel 2004, dopo 18 anni di matrimonio. L’uomo aveva accettato di pagare alla donna 1250 dollari al mese di alimenti. Ma la donna si è sottoposta successivamente ad un intervento  chirurgico per cambiare sesso e diventare Julio Roberto Silverwolf. La notizia ha fatto scattare la richiesta da parte di Roach  di poter sospendere il pagamento del sussidio mensile.

Ma gli avvocati della ex-donna hanno osservato che nell’ accordo di divorzio Roach ha accettato di pagare gli alimenti  alla ex-moglie finchè si fosse risposata o fosse defunta. “Nessuna delle due condizioni si è verificata”, hanno  detto al giudice Jack St.Arnold della Contea Pinellas (Florida).

L’unico precedente è quello di una vicenda in Ohio nel 2004  dove il giudice decise che un uomo avrebbe dovuto continuare a  pagare gli alimenti per 750 dollari al mese alla ex-moglie  transessuale perchè il mutamento di sesso non era ragione  sufficiente per sospendere il pagamento. Roach, che si è risposato, ha detto che intende portare  avanti fino in fondo la sua battaglia legale.

Tracce

Venerdì 30, alle 17, sono alla Feltrinelli di corso Garibaldi per presentare il libro “Fuori dalla linearità delle cose semplici”. Migranti albanesi di prima e seconda generazione a cura del professor Ennio Pattarin edito da Franco Angeli.

Il 5 aprile, invece, dovrei essere a Grottammare a conversare con Carlo Infante. Sul 77 anche se avevo (ed ho) promesso di non parlare di 77 quest’anno.

Poi, vacanza. Per qualche giorno almeno

Hot spot (gratis)

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Oggi  al centro commerciale Valdichienti ho visto questo spot. L’iniziativa è carina anche se mi sono chiesto chi ne usufruisce. Forse qualche studente, oppure è un’occasione per chi accompagna qualcun altro a fare la spesa e nell’attesa scarica la posta. In ogni caso mira a fare del centro commerciale un luogo di ritrovo dove si fanno anche acquisti. Anche perché mi pare di aver capito che la carta che dà accesso alla rete è pure gratuita. In sostanza il non-luogo (non c’è nulla di più a-topico di un centro commerciale) arriva prima di molti luoghi (le città) in uno spaesamento – non solo geografico – sempre più impressionante. Ora aspetto che al centro commerciale riaprano l’antica usanza del “diurno”. Poi, tutti pronti per trasferirsi. PS la Valdichienti intanto non mi dà una lira per lo spot.

Blog o blob?

C’è un simpaticissimo lapsus su Repubblica.it. La”Bussola”di Ilvo Diamanti s’intitola “Il grande blob ” ma nel sommario diventa “Il grande blog”. La rete insomma sta definitivamente soppiantando l’immaginario televisivo. Dell’articolo da sottolineare due riflessioni: il binomio potere-gossip e la vendetta della società della comunicazione nei confronti dei suoi attori.

Alla foce della Neretva

I resti di due navi illiriche sono  state scoperte a otto metri di profondità nell’acquitrino del  Parco naturale Hutovo Blato, nel sud dell’Erzegovina, nei pressi  del delta del fiume Neretva. Lo ha reso noto, riferiscono i  media bosniaci, Snjezana Vasilj, capo del team di archeologi che  lavora nell’area. Le due navi ritrovate in località Desilo, lunghe 14 e larghe 4 metri, sono le prime navi illiriche ritrovate e si presume che risalgano a 2.200 anni fa. A bordo sono stati ritrovati i pezzi di numerose anfore su 30 dei quali sono visibili i marchi degli artigiani che le hanno prodotte, e sono stati estratti oltre 70  coperchi.

Tra i ritrovamenti anche una lancia romana col manico in  legno conservato e poco distante dal sito i resti di una villa  romana, nonchè 7 tombe illiriche, più antiche delle navi, ma  che non sono state ancora aperte. Si presume che pirati illiri, dopo aver saccheggiato una nave greca o romana, abbiano risalito il delta della Neretva per  rifugiarsi appunto a Hutovo Blato, dove poi le navi, raggiunte  dagli inseguitori, sono state affondate.

Finora gli esperti hanno esaminato solo otto metri quadri del fondale e per ulteriori ricerche, ha detto Vasilj, servono nuovi  fondi. Intanto, il sito, che nasconderebbe altri reperti  importanti, è presidiato dalla polizia per evitare furti. La  scorsa estate, ha detto, militari dell’Eufor, secondo le testimonianze della popolazione locale, hanno  estratto e portato via una cinquantina di anfore. Il Parco naturale di Hutovo Blato si estende su una  superficie di oltre sette mila ettari. Comprende 6 laghi tra  loro collegati e ricchi di fauna ittica, ed è noto per la  presenza di circa 200 specie di uccelli tra nidificanti e quelli  migratori.

Free Rahmatullah Hanefi

Non è finita. L’imminente ritorno in Italia di Daniele Mastrogiacomo non chiude una vicenda già di per sè drammatica. Emergency e Peacereporter lanciano un appello per Rahmatullah Hanefi, manager dell’ospedale di Emergency a Lashkargah. Per quel che conta, detto e fatto. Spero di non rimanere solo.