E chi se ne frega?

   (ANSA) – SAN SEVERINO MARCHE (MACERATA), 31 AGO – L’aggettivo  “settempedano”, ossia abitanti di San Severino Marche, è  entrato nel vocabolario Zingarelli della lingua italiana. La  casa editrice Zanichelli di Bologna, infatti, ha inserito il  termine nell’edizione 2008, già in distribuzione nelle librerie  delle principali città italiane.   La voce “settempedano” è a pagina 2619, in appendice,  all’interno della sezione dedicata agli “Abitanti d’Italia”.  Al pari di altre città che derivano il nome dei loro abitanti  dal toponimo latino, il vocabolario italiano ha riconosciuto a  San Severino Marche le sue origini antiche e ha legato il nome  dei suoi cittadini alla “Septempeda” d’epoca romana. Non più,  dunque, sanseverinesi o sanseverinati,  bensì…“settempedani”. (ANSA).     COM-MOR/SA 31-AGO-07 18:00

I blog per l’ambiente

Ho aderito con convinzione, dopo aver letto un post di Luca Conti, a una iniziativa che mi sembra significativa. In pratica – sto clonando per pigrizia ma oggi ho superato le 15 mila battute e non ho ancora finito – tutti i blogger di tutto il mondo sono invitati a partecipare all’evento scrivendo qualcosa sul proprio blog, qualsiasi siano la lingua e gli argomenti abituali, relativo all’ambiente il giorno 15 ottobre 2007 prossimo. Carino, mi piace. Per approfondimenti, c’è il bannerino. Oppure blogactionday.org

Fuoco

Mi chiedevo ieri che cosa fosse questa ondata di fuoco che ci circonda. Francesco Merlo mi risponde questa mattina su Repubblica. “L’incendio che sta devastando l’Europa del Sud è la vendetta (…) dei brutti, sporchi e cattivi, (…), di un mondo ormai deserto di tutto, di affetti, di compagnie, di amicizie. E’ l’estremo segnale, al servizio della mafia, di una civiltà asfitticamente fatta di endogamia, di padri padroni, di bestialismi, di fuoco”.

Un’altra bella cosa che ho letto stamattina, stavolta su un blog, è l’abiura politica della classe dirigente progressista della provincia di Ancona. Lo trovate qui.

La cosa brutta è sulla dashboard di WP. Tre ore fa è uscita le versione 2.3: ma come proprio adesso che mi funzionava tutto? ‘ngulu…

Ricominciamo

Rieccoci qua. Dunque, passata la consueta e salutare orgia di Salento, complice un non gradito giorno di riposo (che ho saputo solo ieri sera di dover trascorrere), rieccomi qua.

Dovrei aver sistemato i feed. M’ero quasi arreso, in realtà come spesso accade era una cazzata. Avevo scritto i file dell’upgrade di Wp nelle cartelle sbagliate. Ora dovrebbe essere tutto a posto e funzionante a level 2.2.2. (e potrei continuare, con i 2).

Con Twitter tools mi sono divertito, spero solo in una bolletta clemente (il msg di convalida del secondo wap settimanale non è mai arrivato ma la signorina del 119 m’ha garantito che era ok), con la connessione del telefonino meno, perché non c’era mai una velocità sufficiente a fare alcunchè. Comunque ho deciso di investire sui servizi e mai più (o quasi) su hardware generici.

Cose da ricordare. A casa mia. No non è  il motto del viaggio. E’ il nome di un ristorante di Tricase Porto che consiglio vivamente. Evangelico – pani e pesci di squisita fattura casalinga – e intrigante specie se baciato da uno scirocco mostruoso. Sta proprio sul porto.

Cose da ricordare. Mio figlio che tornati a casa m’abbraccia e mi dice che è stato molto bene. Miiiiii. Divento rosso

Cose da dimenticare.  Appena tornato, il primo TGMarche, il governatore Spacca che dice “vado in lussemburgo a farmi 3-400 milioni di euro per ristrutturare alberghi e campeggi delle Marche”. Sicuro che non c’è modo migliore di spenderli? E soprattutto in settori che non abbiano nel sommerso e nella precarietà dei lavoratori la loro miglior vocazione?

Cose da dimenticare.  Brucia tutto. L’Italia. Brucia la Grecia. C’è una recrudescenza di fuoco difficile da interpretare. Chi s’è scatenato?

Taranta Video Blog

Che ce ne facciamo noi salentini delle persone che vengono a vivere qui? Come spesso accade le belle domande non ottengono mai risposta. Nel caso di specie, la sera di Taranta Video blog (Tvb), andata avanti nonostante a vicissitudini inenarrabili, grazie alla dedizione di tutti gli organizzatori, non poteva esserci spazio per le risposte, eppure la domanda – al pari della seconda, sempre di Stefano (?) – è davvero intrigante.

La prima risposta che m’è venuta in mente è “li si cambia”. Poi, però, bisogna averne la forza. Secondo punto, “si prendono bracce e intelligenze” così come avviene in ogni flusso immigratorio. Il tutto si lega se si crea un modello di vita (non di sviluppo) condiviso e compatibile. Perché è di gran lunga preferibile un non salentino che vive senza aria condizionata che un salentino che offre aria condizionata nella vecchia masseria.

Creare un modello del genere è una sfida che coinvolge tutti su qualunque territorio vivano. Se il territorio ha la forza che ha (aveva?) questo Salento diventa più facile ipotizzare uno scenario credibile e rispettoso. Da questo punto di vista (e di vita, per citare carloi) le nuove tecnologie offrono numerosi strumenti, alla portata di molti.

Se poi abbiamo il timore che si perdano le emozioni, che era la seconda domanda, aver visto il lavoro di Tvb fuga ogni dubbio più di mille altre parole.

In viaggio con Twitter il 2007-08-24

  • Black out a melpignano #
  • La corrente generata da tvb accende la notte del salento #
  • carloi sta per iniziare #
  • Giàda spiega la performance che non vedremo causa black out #
  • ambientazione emozionale a colosi #
  • carloi parla dell’emozione e mi passa il microfono #
  • vi evito il mio intervento #
  • parla bruno sull’importanza della comunicazione soggettiva #
  • l’informazione nelle mani di tutti #
  • cambia il modello d’informazione #
  • tvb gruppo d’autori #
  • salento regione dell’anima o macchina dell’emozione #
  • il blog restituisce le emozioni della terra salentina? #

Powered by Twitter Tools.