2.3 quanti guai

Vabbè, un po’ di sfighe nell’upgrade di WP. Non dovreste aver perso niente, se non il post con l’appuntamento di oggi pomeriggio alle 17 in piazza Roma con Amnesty International per sostenere la marcia dei monaci buddisti in Birmania. Ecco l’ho riscritto e siamo pari. Chi può vada, io devo lavorare.

A proposito di lavoro, domani torno a Macerata. Per un mese, m’ha detto il direttore. Vedremo. Dicevo, altrove, di una sensazione mista. Ieri, mettendo a posto la scrivania, ho trovato una frase che dice”Quel che non mi fa morire mi rende più forte”, attribuita a Nietzsche. L’ho presa come il karma di questa esperienza.

Ieri, è arrivato in redazione Massimo Alberizzi a raccogliere firme per la lista Senza Bavaglio in vista delle elezioni del sindacato giornalisti. Come noto, mi sono dimesso dal sindacato per insanabili differenze di opinioni in ordine a tutto. Non ho particolari motivi per sostenere SB – sto leggendo il sito e come in ogni vasta piattaforma ci sono cose su cui concordo e altre meno – ma visto il trattamento (di idee) che gli ha riservato il mio cdr ho deciso di dare loro una mano. Se non altro rilanciandone la raccolta di firme.

Rosso Birmania

In support of our incredibly brave friends in Burma: may all people around the world wear a red shirt on Friday, September 28. Please forward!

Venerdì 28 settembre indossiamo una maglia rossa. Chiunque legga questo messaggio lo trasmetta a quante più persone sensibili a questo gravissimo problema gli sarà possibile. GRAZIE DI CUORE

Odio la Rai

E’ rifiorita, ma solo per pochi minuti, la passione per il calcio, cioè per il Bologna. Dunque, ieri c’era il big match. Si dice così, pare. Solo che ce n’è uno a settimana. Consulto il giornale e alle 23 e 45, come da programma, mi sintonizzo su Rai 3 per vedere i gol.

Mi sorbisco più di un quarto d’ora di Vittorino Andreoli che ciacola del delitto di Garlasco. Che se uno non è un assassino lo diventa.

A mezzanotte e 2 – è il fenomeno detto della processione degli equinozi – la carezza si trasforma in un pugno. Nei maroni. Conduce Franco Lauro. Che chi segue il basket conosce come il cronista di cui tutti vorrebbero il cervello. Ma solo perché non è usato. Ovviamente tra una stronzata e l’altra il servizio sul big match è l’ultimo. Così a mezzanotte e 45 riesco a soddisfare la mia voglia di vedere i gol. Tra l’altro orrendi.

Giuro, non lo faccio più

Diario minimo

Mah, un po’ di cambiamenti. Dal primo ottobre, e per un mese, vado a lavorare a Macerata. Progetto di consolidamento e di allargamento della testata. Lo stato d’animo è altalenante: dall’entusiasmo alla riflessione. Vedremo.

Sono stato assente da questi schermi perché ho ricostruito (è la quarta, quinta volta) il dominio danieli.name. Ora è il blog di mia sorella, Maria Teresa, candidata alle primarie del 14 ottobre con Rosy Bindi. Lo trovate qui www.danieli.name/blog. Soprattutto sarebbe un peccato non votarla.

Vorrei comprare due macchine e due motorini ma non ho una lira. Così il problema non si pone.

Vorrei andare dal barbiere ma non ho tempo e la barba è troppo lunga.

Ho or ora segnalato Eio al Blog Awards di Urbino. So che dovrei speigare ma allora che diario minimo sarebbe? Diciamo che mi piace e che è una delle poche volte che ho letto dei post e che ho pensato questo avrei voluto scriverlo io.

Nofollow free

Che testa che c’ha. Ed è amico mio. Come sono orgoglioso. Miii. Michelaccio, anzi Michelone. Ne ha fatta un’altra delle sue: il plugin per rimuovere il tag “nofollow” dai link degli autori dei commenti nei WordPress blog. Lo vedete qui accanto e lo trovate qui.

AGGIORNAMENTO: ovviamente le vedete in alto a destra e non più qui accanto. Ma il senso è chiaro.

Giornalismi

Devo, agli amici di Rifondazione comunista, l’articolo che leggete di seguito, che ho scritto stamattina per il giornale, ma che non troverete sull’edizione di domani. Per carità, nessuna censura ma solo sopravvenute esigenze di spazio. Gli amici di Rifondazione, che hanno anche nome e cognome e cioè Ruggero Cinti e Nicola Sciulli, sollecitano inchieste giornalistiche – come quelle di una volta- sullo scellerato patto tra credito, impresa e politica che costa alla regione Marche in termini di ambiente, lavoro, energia, e che crea un modello di sviluppo che produce disparità e disagio. Ok, questa è l’aulica sintesi, loro sono molto più terrorifici. Mi sono limitato a rispondere che se non ho motivo di dubitare che questo disegno egemonico sia un’emergenza non si può dimenticare (e prescindere) che la prima emergenza da affrontare in questa regione è la giustizia e in particolare il problema della procura della repubblica del tribunale di Ancona. Capace di indagare i giornalisti per favoreggiamento perché hanno scritto che una commissione era spiata dalle cimici della procura quando quella commissione era già stata sciolta e incapace di indagare il politicante di turno per favoreggiamento dopo che lo stesso ha rifischiato al principale indagato che la procura lo stava intercettando. Sti cazzi. A latitudini meridionali, tutto questo ha un altro nome. Comunque ecco l’articolo.

ANCONA – C’è ancora spazio per progettare un’Uscita Ovest compatibile con l’ambiente e con l’attuale momento di ristrettezza delle casse pubbliche. Ne è convinto il gruppo consiliare di Rifondazione che, alla vigilia dell’incontro tra i consigli comunali di Ancona e Perugia con il Ministero delle infrastrutture, in programma questa mattina a Roma. Alla vigilia della partenza, i consiglieri Nicola Sciulli e Ruggero Cinti (assente, ma ugualmente firmatario del documento che sarà oggi consegnato al dirigente del Ministero, Paolo Pascucci per un impegno istituzione) hanno presentato le osservazioni al progetto in via di definizione nel project financing che viene definito nella migliore delle ipotesi “fuori della realtà” e, comunque, “dettato da interessi speculativi”.
La delegazione, secondo Rifondazione, “non dovrà caldeggiare unicamente il progetto approvato dal consiglio ma anche dare conto del dibattito che c’è stato e delle alternative che esistono dal momento che lo stesso Di Pietro ha parlato, nel corso dell’incontro ad Ancona, di una spesa largamente al di sopra di ogni aspettativa”. Contro il rischio che la realizzazione della strada d’uscita dal porto s’areni per la mancanza di finanziamenti – e in quel caso il costo della progettazione dovrà comunque essere pagato al vincitore del project: si tratta del 2,5% dei 472 milioni previsti per l’opera – Rifondazione torna a presentare il proprio progetto alternativo: quello della bretella di collegamento alla Statale 16 raddoppiata che, in un primo momento, è ritenuto sufficiente a garantire le necessità del porto. Questa bretella si congiurebbe all’arteria di grande viabilità all’altezza di Pontelungo.
“Non si può parlare solo di Uscita Ovest – ha detto Cinti – la realizzazione di quest’opera va inserita in un piano complessivo che comprende il raddoppio della Statale, che è stato finalmente sbloccato; l’adeguamento della galleria ferroviaria di Cattolica per consentire il passaggio dei treni con a bordo i Tir e la connessione di queste infrastrutture nell’interporto”. Il progetto “alternativo”, secondo Sciulli, inoltre, “inastaura un corretto rapporto tra autonomie locali e Governo centrale, improntato alla coerente selezione degli obiettivi nel quadro di una rigorosa programmazione e del massimo contenimento della spesa pubblica”. I consiglieri di Rifondazione hanno anche ricordato come il progetto approvato non abbia, non solo copertua finanziaria, ma sia anche privo di stralci funzionali, con il rischio quindi di una conclusione dei lavori molto differita rispetto alle urgenze del territorio, e non preveda nel costo complessivo di 472 milioni, il costo degli svincoli.

Questa poi

(ANSA) – VIENNA, 11 SET – Il previsto concerto, il 29 settembre al Konzerthaus a Vienna, del musicista jazz morto oggi, Joe Zawinul, assieme all’Ensemble Absolute di Kristjan Jaervi è stato cancellato, secondo quanto reso noto stasera dalla prestigiosa sala di concerti viennese.

Diario

Il rettore dell’Univpm, Marco Pacetti, annuncia tra le novità del nuovo accademico la costruzione di un nuovo parcheggio per la facoltà di Ingegneria che ha 300 posti. Una buona notizia anche per i non studenti: speriamo che adesso il Comune tolga agli studenti universitari i permessi per parcheggiare in centro.

L’11 settembre del 2001 ho saputo dell’attentato alle Torri Gemelle via Internet nel negozio di Computerdiscount di Macerata. Di sicuro non lavoravo, e di seguito ho seguito in Tv quello che stava succedendo.

Questa mattina ho firmato la candidatura di Antonio Luccarini a segretario regionale del Pd. E’ il mio primo atto politico da anni a questa parte. Credo che sarà anche l’ultimo (per altri due anni).

Sabato scorso, il sindaco di Fossombrone ha dichiarato, al Tg Itinerante del Tg Marche, che il suo comune non soffre del problema dell’erosione costiera. Buono a sapersi.

La raccolta di firme per le tre proposte di legge di iniziativa popolare di Beppe Grillo ha ottenuto 300 mila firme quando è uscita dalla rete, non prima. Tra l’altro, lo stesso comico – in un passaggio del suo discorso trasmesso sabato sera in piazza Roma – ha detto che Internet “non esiste”. Dunque, di che cosa stiamo parlando?

L’anno a tredici lune

Apprendo, con sgomento, che qualche assessore e alcuni frati di Napoli, hanno chiesto di non proiettare il film di Fassbinder “L’anno a tredici lune” nel chiostro di una chiesa parteneopea. Mi pare di aver capito che l’invito non è stato accolto e che il film è stato comunque proiettato. Se c’è un film bellissimo sull’impossibilità dell’amore, o meglio che dell’amore esiste sola la possibilità, per chiunque, ovviamente, non solo per chi è diverso, questo è proprio il film di Fassbinder, uno dei più belli del regista tedesco, uno dei più belli in assoluto che ricordi di aver mai visto.