Blogger affamati e assetati

In agenda l’appuntamento di lunedì prossimo (a cui parteciperò). Ma c’è anche la cena di Antelitteram. E, poi, ma in più in là, la cena corta dei blogger marchigiani che questa volta si preannuncia lunghissima. La domanda sorge spontanea: troppa rete fa venire fame? Buon appetito.

AGGIORNAMENTO: vogliamo trasformare questo post in un articolo per il giornale? Titolo provissorio: BLOG IN CARNE  E OSSA oppure METTI UN BLOG A CENA. Si attendono contributi, grazie

II AGGIORNAMENTO

Detto e fatto

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Signori si nasce

Ogni tanto il mio lavoro riserva ancora qualche bella sorpresa. Questa è una mail arrivata ora ora da Walter Perotti, enologo, presidente dell’Associazione osterie italiane. La pubblico per solidarietà.

Come si permette l’ex presidente del senato Marini di paragonare il senato della repubblica italiana ad un’Osteria. Siamo lontani miliardi di infiniti miliardi (quelli che mancano al bilancio dello stato) come paragone.

L’Osteria è sempre stata centro di fermenti artistici ed alti ideali politici; molte rivoluzioni culturali, sociali, politiche sono nate in un’Osteria, nonché pittori, scrittori, poeti e filosofi vi hanno trovato substrato ideale per le loro espressioni artistiche!

Il paragone non regge se non che… forse il nostro ex-presidente ha ragione su una cosa : l’Osteria è  stata frequentata anche da burloni, ciarlatani e comici in generale che prendevano in giro i governanti di turno, ma mai e poi mai si sognavano di usurparne il posto come, viceversa, il tragicomico ultimo spettacolo dei nostri rappresentanti ha fatto vedere al mondo intero!

Marini ha ragione il senato non è un’Osteria: magari la fosse.

E la Gentiloni?

Non ho ancora letto da nessuna parte che la l’eventuale fine della legislatura farebbe decadere anche la riforma del sistema radiotelevisivo, vero motivo di ogni tentativo di spallata. Sarebbe triste che l’ok al governo istituzionale arrivasse subordinandolo a non approvare il testo. Tutto il resto è folclore come dimostra la Borsa che fa volare Mediaset.

Balza all’occhio

Un po’ di diario.

Balza all’occhio, nella rassegna stampa del giorno, la scelta del Corriere della Sera cartaceo che sceglie di aprire con la notizia della fuga dalla Palestina piuttosto che con la crisi di governo, che è la scelta di tutte le altre testate. Una scelta che condivido, come lettore; meno come giornalista. Credo che sia anche un segnale forte nei confronti della politica italiana da non sottovalutare.

Balza all’occhio, nella rassegna blog del giorno, la scelta del Sindacato dei giornalisti che ha fatto sparire dal sito istituzionale tutto quello che riguarda la guerra che è sorta tra le due fazioni. Suggerisco, per completare l’opera di pulizia “Informativa”, che non è proprio bellissima in un sito istituzionale di giornalisti, di togliere però anche ogni riferimento nel post dedicato alla newsletter.

Balza all’occhio una bella iniziativa,  del senatore Francesco Casoli, che organizza una chat per oggi pomeriggio, in occasione del dibattito sulla fiducia. Nel panorama semibarbarbaro della comunicazione online delle comunità pubblica italiana, davvero una bella cosa.

Tras…

traslato se ti senti come morto ma comunque trapassato a miglior vita

traslocato se ti senti cosa

trasportato se non dipende da te

tras…ferito visto che ti dispiace un po’

ma presto vedrai che sarà trastullo…

Guarda un po’ dove va a nascondersi l’amore… 

Un bacetto

Un prete all’Università

Ho una stima immensa per don Ciotti e per quello che fa. Ma non posso non sottolineare una incongruenza. Non sua, un po’ di tutti. Oggi don Ciotti partecipa all’inaugurazione dell’anno accademico di UniCam. Ora io capisco la differenza tra Sapienza e Unicam, e persino tra Ratzinger e don Ciotti. Ma i motivi “ostativi” alla presenza di un sacerdote (non importa di che grado sia, tanto si sa che le promozioni sono dettate dall’incompetenza) in un’Università, se esistono, specie se si fa riferimento all’autonomia della scienza rispetto alla religione, devono essere i medesimi. Eppure, gli stessi che hanno protestato contro Ratzinger ora stanno zitti. Perché? O era una sciocchezza prima (come penso) oppure lo è adesso.

Ciao Ciao Italia.it

Il portale www.italia.it, presentato  dal ministro per i Beni culturali, Rutelli alla Bit 2007, e che  doveva essere la vetrina turistica del Paese nel mondo, dopo una  serie di peripezie è stato definitivamente chiuso. Dei 45 milioni di euro stanziati per il  funzionamento del portale, ne sono stati spesi, in due anni e  mezzo, circa 7 per la costruzione e la gestione.