Spesso si chiamano coincidenze ma il dato non può passare inosservato. La settimana scorsa Al Gore, oggi Joseph Stiglitz sono stati in Italia a diffondere il verbo. Che, da due punti di vista diversi ma non escludenti, l’ambiente e l’economia, rinnovano l’interesse dei Democratici americani sulla società dell’informazione le cui autostrade sono state lanciate proprio dall’amministrazione Clinton di cui i due sono stati collaboratori.
A parte Grillo, oggi ad Ancona, per – afferma – “aiutare Stiglitz a realizzare il suo blog per la presentazione di una ricerca sui blog in Internet” (ma postà che un premio Nobel debba venire qui per fare un blog, mah?), che comunque è una partecipazione attiva, colpisce che questi messaggi – non sempre condivisibili, per carità – piombino su una pubblica opinione assolutamente refrattaria.
Voglio dire, ci sarà anche qualche specialista che approfondisce ma ancora una volta emerge una distanza abissale e un ritardo incolmabile tra i temi dell’agenda politica (tutto incluso, università compresa) e la creazione di una società davvero moderna. Dove, per esempio, un tema potrebbe essere la colonizzazione demoamericana dello spazio pubblico di Internet. Ma questo, immagino, non interessi nessuno.