In che mani siamo

Non so se qualcuno ricorda questo post a proposito della necessità che il consiglio regionale ha avuto di normare l’ordine di presenza delle personalità pubbliche alle cerimonie. Ora la Corte Costituzionale – ne dà conto l’edizione cartacea del Sole 24 ore di oggi ma non ho trovato link – ha cassato il provvedimento perché lede le norme sulle competenze e sulla leale collaborazione tra istituzioni. Ma non si poteva dire semplicemente che era una stronzata e basta?

I cronisti a Senigallia

Fnsi, Sigim e Unci (Unione  nazionale cronisti italiani) scendono in piazza anche nelle  Marche contro il disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche. Sabato 26 luglio, dalle 18 alle ore 21, a Senigallia, nel piazzale antistante la Rotonda a Mare, è in programma  un’iniziativa di sensibilizzazione pubblica contro un  provvedimento che, si legge in una nota, “rischia di cancellare  per sempre la cronaca giudiziaria dal giornalismo di questo  Paese, con effetti deflagranti sul diritto dei cittadini ad  essere informati”.

“Se il ddl Alfano fosse stato legge -  ricordano i promotori della protesta – in questi anni gli  italiani non avrebbero saputo nulla del crac Parmalat o di  Calciopoli, del caso Fazio o delle morti alla clinica Santa  Rita. Se il Ddl Alfano diventerà legge, di nessun caso  giudiziario si potrà più scrivere una sola riga fino  all’udienza preliminare (spesso anche anni dopo fatti di grande  allarme sociale), quando ormai l’interesse pubblico della  collettività a conoscere i fatti con immediatezza sarà per  sempre violato”.

L’appuntamento di Senigallia segue quelli di Venezia, Roma,  Viareggio, Trento, Bolzano e le iniziative programmate per il 19  luglio a Milano e per il 25 luglio a Napoli. La scelta è caduta  su una città turistica per coinvolgere il maggior numero di  cittadini possibile.

Il momento pubblico di Senigallia sarà preceduto da  un’assemblea dei cronisti marchigiani in programma il 26 alle  13, nella sede del Sigim di Ancona. Ci sarà il presidente  nazionale dell’Unci Guido Columba, e in quell’occasione sarà  costituita la sezione marchigiana dell’Unci.

Dieci anni fa, 2

Dieci anni fa partecipai (e fui vittima) di un sodalizio criminale nel settore della new economy. Infatuato da questo meraviglioso futuro, ero lì lì per lasciare il giornale, pur di prendervi parte. La mentalità sparagnina del segno di terra prevalse e grazie a Dio non successe. Di quell’era infausta, resta per caso uno straordinario ricordo in una rivista che diressi, sebbene per motivi contrattuali uscì con la firma di mia moglie. Si tratta di un testo di Antonio Santori, intellettuale prematuramente scomparso l’anno scorso. E’ diventata la seconda pagina di questo blog.