Il segreto di Pulcinella

Non è un mistero la predilezione che ho per James Ellroy. Rileggendo American tabloid mi sono soffermato su una pagina dedicata al “segreto di Pulcinella”, una lettura dal di dentro dell’omertà. In pratica, in un’organizzazione criminale “tutti sanno tutto di tutti” e la forza nasce dal fatto che nessuno ha interesse ad utilizzare quelle informazioni. Non è il segreto a creare il vincolo associativo, anzi, al sapere spetta perpetuare il meccanismo. Il vincolo e l’ingresso nella società criminale nascono invece dalla ricattabilità di un soggetto. Tanto più devi agli altri la tua posizione (non necessariamente criminale), la tua ricchezza e quant’altro tanto più puoi andare avanti per conservare, nel contempo, la tua posizione e la società criminale stessa. Legare la tua posizione e la sicurezza dell’associazione creano così un nodo inestricabile. Difficile a dirsi ma pensate al dibattito (?) che c’è su Provenzano “malato di sbirritudine” proprio per mettere al riparo la Cosa nostra dagli eccessi dei Corleonesi. Rendere noto il segreto di un ricattabile, ammesso al sodalizio criminale, viene in sostanza usato quando c’è necessità di salvaguardare la società criminale stessa da un qualunque tipo di eccesso. Ma per oggi basta parlare del Pd anconitano.

Cattiva amministrazione

Non sono uno che valuta la propria amministrazione comunale in base all’onestà. Credo infatti che si tratti di un requisito indispensabile. Un disonesto non può essere un amministratore e se lo è chiama in causa un sistema complessivo che promuove persone prive di etica. E questo è un altro problema.

Quello che non sopporto è vedere amministratori che brancolano nel buio. Un esempio drammatico di questa improvvisazione l’ho vissuto ieri sera quando non  mi è stato permesso tornare a casa perché un cretino ha deciso che altri gruppi di cretini potessero fare gare di mountain bike e di motocross per le vie del centro storico di Ancona.

Vorrei in particolare segnalare il re dei cretini (uno in bicicletta che urlava ai malcapitati pedoni di farsi da parte) e due solerti agenti della polizia municipale che, con le sirene a tutto volume, facevano da scorta ai motociclisti, la cui idiozia può essere pari solo alla incompetenza.

Che idea ha di città uno che trasforma il centro storico in un circuito? E’ difficile pensare a uno svilimento della funzione di città più grande? Chissà. Pensavo che la Notte Bianca del rumore fosse il top, ma evidentemente al peggio non c’è fine.

likemind.anc.reloaded

E’ definitivo. Antonio e Edoardo vi invitano al likemind di venerdì 23 maggio alle 9 alla pasticceria Saracinelli di Ancona. Non mancate.

AGGIORNAMENTO: Colui al quale tutto dobbiamo, colui che ci detta ogni giorno prodigiosamente la linea, non manca anche questa volta di sottolineare l’importanza dell’appuntamento.

23 V S. Fiorenzo -S. Desiderio v. – S. Doroteo – S. Giuberto

Chi è in difetto – è in sospetto

Ovviamente è il calendario di Frate Indovino

Darwin Day a Chiaravalle

Oggi l’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti di Ancona festeggia il “Darwin Day” con una tavola rotonda dal titolo “Evoluzione: solo una teoria?” nei locali del “Centro di Libera Iniziativa” in via Giordano Bruno 3. La giornata dell’orgoglio laico cade nell’anniversario della nascita del celebre naturalista, avvenuta il 12 febbraio 1809 a Shreswsbury, in Inghilterra. Interverranno i professori Franco Venanzi dell’Università di Camerino, Filippo Leoni del Cicap (Comitato per il controllo delle affermazioni sul paranormale) e Fabio Fantini (biologo). L’Uaar, l’associazione che conta come presidente onorari, tra gli altri, l’astrofisica Margherita Hack e il matematico Piergiorgio Odifreddi, promuove dal 2004 questa iniziativa nei diversi circoli per tenere alta la bandiera dell’evoluzionismo. Appuntamento alle 17,30 a Chiaravalle.

Silvano M., un bravo dipendente delle Poste quando meno te lo aspetti

Molto spesso sui blog si leggono lagnanze e doglianze di vario genere. Questa volta, invece, voglio parlare bene di un dipendente delle Poste, che era in servizio attorno a mezzogiorno alla consegna delle raccomandate nell’ufficio centrale di piazza XXIV Maggio ad Ancona. Competente, rapido, efficiente, disponibile al dialogo, non ottuso: un esempio. Di lui, chissà perché, mi restano solo il nome (Silvano) e il cognome puntato (M.) che aveva sul badge. Guarda te dove va a infilarsi la privacy! Sgancio, comunque, il secondo “bravo” della giornata. Come sono buono: si sente che non lavoro?