Dieci anni fa partecipai (e fui vittima) di un sodalizio criminale nel settore della new economy. Infatuato da questo meraviglioso futuro, ero lì lì per lasciare il giornale, pur di prendervi parte. La mentalità sparagnina del segno di terra prevalse e grazie a Dio non successe. Di quell’era infausta, resta per caso uno straordinario ricordo in una rivista che diressi, sebbene per motivi contrattuali uscì con la firma di mia moglie. Si tratta di un testo di Antonio Santori, intellettuale prematuramente scomparso l’anno scorso. E’ diventata la seconda pagina di questo blog.