Il punto sul campionato di calcio

Decisamente felice per questa bella vittoria del Bologna sul campo del Milan. Vittoria meritata anche se già leggo che il tiro di Valiani (a proposito una grande partita, il migliore insieme a Volpi) è stato fortunato. Il mio personalissimo commento è che la differenza principale tra Milan e Bologna è che la prima è una squadra, piena zeppa di talenti che comunque nello sport possono fare la differenza in qualunque momento; la seconda è una squadra allenata, in cui cioè prevale l’elemento d’assieme. Tra l’altro, ha proseguito il suo cammino con l’allenatore dell’anno scorso e i nuovi innesti hanno trovato una strada da percorrere già fatta. Allenarsi, per le grandi squadre, costrette anche a giocare di mercoledì, è molto più difficile. Comunque, lasciando al Napoli il ruolo di sorpresa, godiamoci questi tre bei punti che, in chiave salvezza, sono molto importanti. Non sarà facile per le dirette concorrenti andare a vincere a San Siro.

Ciao Enzo e forza Bologna

Come ogni ultras rossoblù, ricordo oggi Enzo Biagi, il signore dell’informazione che tifava Bologna. Durante tutta la settimana s’è detto tutto e il contrario di tutto su questo anziano giornalista, diventato un po’ il simbolo delle schiene dritte, sempre più necessarie, non solo in questa professione, ma dappertutto. Non spargerò dunque altro miele. Solo due cose. La prima: m’ha colpito la spilla dei partigiani che Biagi ha voluto appuntarsi sul petto, anche da morto. Ho pensato all’intima connessione tra lotta per la libertà e Resistenza, un messaggio che si tende ad annaccquare con i risultati che si vedono in cui la libertà – di qualunque forma – è sempre più compressa. Sarà per quello che l’ho ricordato, io che non faccio mai l’elemosina per strada, dando 5 euro a un violinista stonato che a in corso Garibaldi a Macerata, suonava “Bella Ciao”. Poi un ricordo, il primo Biagi che ho letto, che non era su un giornale ma su un libro. Anzi su una serie di libri, quelli azzurri, di Rizzoli, credo ovviamente, dedicati ai reportage su alcuni paesi del mondo e sull’Italia. Il primo che lessi a 13/14 anni fu proprio quello sull’Italia. Mi ricordo, ancora, una frase, sull’uso delle lettere maiuscole. “Da quest’orgia di rispetto, nasce il casino”. Ciao Enzo, mi mancherai. E sempre forza Bologna.