Berlusconi, Sky e la servitù

Volevo scrivere qualcosa di intelligente sulla vicenda Berlusconi e Sky. Leggo che penne ben più autorevoli si stanno già accapigliando. La lettura che preferisco è quella di un presidente furioso perché viene contestato in televisione, da una donna, e da una donna che non ha contribuito a lanciare (diciamo così visto che questo blog è letto anche da minori). Inaudito. Ma non è una lettura sufficiente. Allora apro un libro e leggo.

Si deve sapere che la servitù vuole ormai essere amata realmente per se stessa; e non più perché procurerebbe qualche vantaggio estrinseco. Poteva passare, prima, per una protezione; e ora non protegge ipù da nulla. Ora la servitù non cerca di giustificarsi pretenendo di aver conservato, in cosa alcuna, altro lusso che quello della pura gioia di conoscerla.

Debord, ovviamente, quasi venti anni fa.