Lo avrai
camerata Grillo
il monumento che pretendi da noi giornalisti
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non con gli slogan affumicati
e le parole private di senso che strepiti
non colla terra del lavoro quotidiano
che non ti appartiene
non colla rete che sfrutti
per perpetuare la tasca da broadcaster
non colla primavera di un’informazione nuova
che ti vide sempre lontano.
Ma soltanto colla dignità silenziosa
di chi s’impegna ogni giorno
per fare il proprio lavoro
in una società che comprime
i diritti di ogni persona
e che nell’odio, nella paura e nella cancellazione
dell’identità dell’altro
trova l’unica ragione di sopravvivenza.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA