Blogger affamati e assetati

In agenda l’appuntamento di lunedì prossimo (a cui parteciperò). Ma c’è anche la cena di Antelitteram. E, poi, ma in più in là, la cena corta dei blogger marchigiani che questa volta si preannuncia lunghissima. La domanda sorge spontanea: troppa rete fa venire fame? Buon appetito.

AGGIORNAMENTO: vogliamo trasformare questo post in un articolo per il giornale? Titolo provissorio: BLOG IN CARNE  E OSSA oppure METTI UN BLOG A CENA. Si attendono contributi, grazie

II AGGIORNAMENTO

Detto e fatto

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La politica e i marchigiani

“Ed io, guardando quella piacevole gente, quei visi onesti accesi dal vino, dal sole, dal ballo, quelle donne enormi, quelle esili ragazze, quegli omaccioni dagli occhi fondi e dalle mani crude, penso che questo è il popolo italiano, vivo, leale, allegro, bonario, e che la lotta politica in Italia, per andare d’accordo con il carattere del nostro popolo dovrebbe essere aperta, cordiale, umana, cortese, non quella specie di truce rissa che è diventata: e se proprio ha da essere una politica da arrabbiati, sia almeno una politica Rabbita, come la musica di questa allegra comitiva marchigiana, nata da un estro antico e libero da un umore (e da un amore) lieto e leale”.

La citazione risale al 1954 ed è di Curzio Malaparte. La devo ad Alberto Berardi.  In vista del 10 dicembre, giornata della Madonna di Loreto e giornata delle Marche, è il punto di partenza della mia personalissima riflessione sul mutamento genetico di questa razza. I marchigiani, non i politici che, come si vede, 50 anni fa erano perfettamente uguali a quelli di oggi.